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Cristina Ravot presenta Lembrando Elis all’Alexanderplatz

4 giugno 2012

Una settimana è appena cominciata, ma per tutti quelli che anche questa sera, lunedì 4 giugno, vorranno rilassarsi con un bella serata soprattutto all’insegna del miglior jazz, segnaliamo senza dubbio la formazione capitanata dalla bellissima vocalist Cristina Ravot che insieme alla sua band sarà di scena all’Alexanderplatz jazz club con il progetto “Lembrando Elis”. Cristina ha studiato presso il Berklee College Of Music vivendo a Boston per 2 anni e dopo essere tornata in Italia si è diplomata in canto al Conservatorio di musica “Santa Cecilia” (Roma) e ha frequentato l’UM (università della musica). Fra le tante collaborazioni con musicisti brasiliani non possiamo non citare quella con Toquinho, la chitarrista Badi Assad, la pianista Silvia Goes, il batterista Ivani Sabino, il bassista Pedro Paulo D’Elia. In ambito jazzistico, invece, è comparsa insieme a nomi illustri come Dario Deidda, Eddy Palermo, Sandro Deidda, Gegè Munari e Giorgio Rosciglione. E dopo aver cominciato il suo percorso di studi con il canto jazz, si concentra quasi subito sulla musica brasiliana, dando vita alla formazione “bossa band” (della quale condivide la leadership con il sassofonista Sandro Deidda). Con quest’organico si esibiscono nei principali club e teatri italiani e al villa celimontana jazz festival etc. Di recente Cristina Ravot ha preparato e portato in scena proprio lo spettacolo di questa sera che si intitola “Lembrando Elis”, incentrato sull’artista brasiliana Elis Regina. E nel corso della serata Cristina Ravot racconterà e ripercorrerà musicalmente le principali tappe della vita dell’artista, cantando i brani più significativi. (Leggi tutto)

Bebop Jazz Club: un fine settimana all’insegna del jazz

1 giugno 2012

Un settimana all’insegna della blue note sta per cominciare al Bebop Jazz Club e noi come sempre vi segnaliamo i concerti più importanti nella capitale. Per questa sera, venerdì 1 giugno, l’appuntamento è con  il bassista Pippo Matino e con la vocalist Silvia Barba che insieme hanno dato vita al duo Bassavoice Project; un incontro tra pop e jazz moderno, tra tradizione melodica e accoppiamenti insoliti. E’ un progetto in continua trasformazione, iniziato più di due anni fa, che ha visto l’apporto di altri strumenti come batteria, tastiere, sax e trombone e che ha attraversato palchi e città come Villa Celimontana jazz festival 2007 e 2008, EUROBASSday Verona 2007, le Baiser Salè a Parigi, alexander platz di Roma, Palombara jazz festival 2007, Noir Jazz club Napoli. Il duo non si lita alla sola rilettura di artisti con la stessa concezione musicale, ma anche e soprattutto alla scrittura di brani inediti (che confluiranno in un disco attualmente in lavorazione), che diano l’idea personale della vocalità nuda, del groove, delle origini e delle espressioni dei due artisti. Sabato 2 giungo, invece, l’appuntamento è con Piera Pizzi “Nu Soul Quartet”, vocalist che si è messa in luce per le sue grandi doti interpretative e per una grande tecnica legata al sentimento e a un talento innato. Fin dai 15 anni Piera canta gospel nelle chiese e si è imposta subito come solista gospel e soul. (Leggi tutto)

Il Bar Italia Jazz Club chiude la stagione con una jam session

1 giugno 2012

Dopo il grande successo della prima edizione del Janula Jazz Festival e dell’emozionante programmazione invernale che ci ha fatto vivere una intensa stagione all’insegna del grande jazz all’interno dello storico locale cassinate, il Bar Italia Jazz Club, in collaborazione con l’Associazione “Jazz e Libertà”, vuole salutare e festeggiare l’entusiasmante “cammino musicale”  con gli amici, i soci sostenitori e tutti gli appassionati della buona musica. Giovedì 31 maggio jam session di chiusura stagione che vedrà come Band Resident un trio di “groove makers”  pazzeschi: Francesco Mascio guitar, Andrea Rea organ, Leonardo De Lorenzo drums. Insomma, un ultimo appuntamento da non perdere al bar Italia Jazz Club di Cassino con un’ultima scoppiettante jam session.

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Un week end da non perdere al 28divino jazz club

31 maggio 2012

Due eventi da non perdere al 28divino jazz club per un fine settimana come sempre all’insegna della buona musica. Cominciamo venerdì 1 giugno con i Machine Project, progetto nato dalla voglia di vivere la Musica in maniera unitaria piuttosto che attraverso linguaggi separati. “La cosiddetta “ Musica Colta” – spiega la band -in realtà possiede al suo interno la stessa fluidità comunicativa dei linguaggi contemporanei, ma spesso la maniera di approcciarvisi pone limiti e confini ben stabiliti. Sono proprio questi limiti l’ostacolo che abbiamo iniziato a trasformare in una risorsa, possedendo un bagaglio proprio degli studi Accademici. Lungo il percorso di ricerca ci è apparsa  sempre più chiara l’Unitarietà del Linguaggio Musicale ed abbiamo così attinto dal repertorio Antico e Barocco melodie e stilemi che ben si adattano ad una rielaborazione armonica e melodica vicina al nostro gusto musicale. Lo spartito di Musica Antica, come quello dello “Standard” Jazz, si fonda su un linguaggio insieme essenziale, scarno e insieme raffinato, che lascia ampio spazio all’improvvisazione dell’esecutore; nella musica Antica viene indicata la linea del Basso Continuo, sul quale i continuisti stessi e i solisti fioriscono le melodie improvvisando variazioni melodiche, armoniche e ritmiche che creano in un momento preciso un’esecuzione impossibile da riprodurre ulteriormente nello stesso modo. Attraverso la stessa prassi esecutiva, il solista jazz affronta lo “standard”, sia esso una Ballad, un Blues, un Anatole. Viene anche qui indicato solamente il tessuto armonico  riassunto nelle sigle del linguaggio jazzistico (come la linea del basso nella musica antica) e la linea melodica. Il resto è affidato all’estro del solista. Come non riunire due linguaggi con tante affinità? Machine Project” è il nostro percorso di ricerca, lo spazio in cui  ci muoviamo e dove  troviamo la possibilità di esprimere la Nostra Musica e noi stesse.” E proseguiamo sabato 2 giugno con il concerto di Elvira Impagnatiello, cantante polistrumentista con alle spalle una prestigiosa carriera tra colonne sonore e collaborazioni a progetti di musica etnica e world. (Leggi tutto)

All’Alexanderplatz Cinzia Tedesco like a Bob Dylan

30 maggio 2012

Stiamo per entrare nel mese di maggio e anche durante questo fine settimana l’Alexanderplatz jazz club non mancherà di regalarci serate bellissimi all’insegna del buon jazz. Dunque, vi diamo appuntamento a questo splendido locale sabato 2 giugno con il concerto di Cinzia Tedesco, definita dagli addetti ai lavori un vero talento del jazz italiano, grintosa e teatrale, unica cantante in Italia ad esibirsi per il Presidente degli Stati uniti Bill Clinton, impegnata in questo innovativo progetto musicale jazzistico che vede per la prima volta la rilettura al femminile, moderna e raffinata, dei più celebri brani di Bob Dylan. Pianista e curatore degli arrangiamenti è un rappresentante importante del jazz italiano, Stefano Sabatini. La direzione musicale è del noto batterista Pietro Iodice, talento indiscusso del panorama jazzistico Europeo. A completare il gruppo, il solido e apprezzato Luca Pirozzi al contrabbasso e Giovanna Famulari al violoncello, già collaboratrice di Ennio Morricone. Il mondo musicale di Dylan per contenuti e messaggi riesce a trovare nell’originale capacità interpretativa di Cinzia Tedesco una dimensione nuova ed emozionante. (Leggi tutto)

Giovanni Mirabassi trio in concerto al Bebop Jazz Club

30 maggio 2012

Appuntamento da non perdere per questa sera, mercoledì 30 maggio, al Bebop Jazz Club con il trio capitanato da Giovanni Mirabassi, un trio dall’alchimia perfetta completato da Gianluca Renzi e Lukmil Perez. Durante gli ultimi anni Giovanni Mirabassi è divenuto uno dei pianisti e compositori europei da prendere in seria considerazione. Nel 2007 ha costituito un team con il bassista italiano, ma residente a New York, Gianluca Renzi e il batterista americano Leon Parker, e questa unione ha dato frutto a 2 album superlativi: ‘Terra furiosa’ (2008) e ‘Out of  track’ pubblicato nella primavera del 2009. Dall’inizio del 2010 questa formazione si è evoluta verso “colori latini” reclutando il fantastico batterista cubano Lukmil Perez ormai residente a Parigi da dieci anni. Insieme hanno pubblicato il nuovo lavoro “Live at the Blue Note Tokyo” del Novembre 2010, presentato ufficialmente a Parigi nella primavera del 2011. L’alchimia del gruppo è decisamente intensa. L’eleganza e lo stile del Renzi insieme con il groove di Perez sono già musica, ed evidenziano  il singolare lirismo che Mirabassi infonde nella musica del trio con classe e fluidità. Insomma, Giovanni Mirabassi, italiano di nascita ma francese di adozione, ha conquistato il pubblico europeo e giapponese con il suo lirismo e la sua sensibilità. Un pianista dal tocco delicato ed energico che allo stesso tempo affonda le sue radici nel pianismo di Bill Evans e Keyth Jarrett. Conoscitore ed amante della cultura classica riesce a colorare il suo stile mescolando l’energia e il ritmo della cultura afro-americana con la raffinatezza del “bel suono” di tradizione Europea. (Leggi tutto)

Alla Casa del Jazz via alle finali del Festival “Musiche, suoni e visioni di Roma capitale”

29 maggio 2012

Alla Casa del Jazz mercoledì 30 e giovedì 31 maggio appuntamento con le finali di “Musiche, suoni e visioni di Roma Capitale”, primo Festival creato con l’intento di valorizzare i musicisti emergenti del panorama italiano. Sul palco i vincitori delle sedici serate di  selezioni, ovvero Castle Fusion e Macroscream che saranno di scena mercoledì 30 maggio e i Ranestrane e Reagente 6 il giorno seguente. Non esiste classifica per queste due serate finali, quindi tutti e quattro i gruppi sono i vincitori della prima edizione di “Musiche, suoni e visioni di Roma Capitale”. Due i premi per i vincitori: Premio Numero 1: compilation di 80 minuti circa dove ognuno dei quattro gruppi finalisti potrà inserire max 19 minuti delle proprie canzoni, registrate dal vivo su piste separate nelle serate finali e missate nello studio di registrazione della Casa del Jazz. La compilation sarà prodotta e distribuita dalla rivista d’alta fedeltà Suono, che curerà la realizzazione grafica della copertina secondo l’indicazione della Direzione Artistica del festival. Premio Numero 2: i quattro gruppi finalisti più altri sei, scelti tra quelli non entrati in finale in base alla migliore posizione di classifica generale nella giuria della critica + pubblico in sala + sito www.musicheroma.com in caso di ex aequo), si esibiranno in altrettanti concerti all’interno della programmazione di manifestazioni dell’estate romana. L’inserimento dei 10 gruppi nella programmazione dell’Estate Romana sarà effettuato ad insindacabile giudizio della Direzione Artistica del Festival. (Leggi tutto)

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