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Pierpaolo Borgia presenta il nuovo disco “Solara” al 28divino Jazz Club

1 novembre 2014

28divinoVenerdì 31 ottobre l’appuntamento è al 28divino jazz club con il quartetto capitanato da Pierpaolo Borgia musicista a cui non mancano lo swing swing e quella rilassata disinvoltura del chitarrista di razza. Il suo ultimo album, “Solara”, si candida come uno dei migliori album jazz di quest’anno. Lo stile chitarristico di Borgia, mutuato dai grandi jazzisti dello strumento, si è evoluto in un percorso espressivo personale, tappeto melodico e ritmico ideale per le caratteristiche dei suoi compagni di viaggio Sergio Romano (pianoforte), Alessandro Cefali (basso) e Lele Califano (batteria). In “Solara” propone brani di propria composizione con raffinata eleganza. Alcuni brani sono molto flamenchi (“Cuore gitano”), altri sono una fusione (“Come una foglia al vento” e “Ieranto”). In fondo, il flamenco è già una fusione di elementi diversi. Il disco è la naturale continuazione di quello che Borgia aveva iniziato nel suo percorso artistico. Ascoltando composizioni come “Buy”, “Song For My Mother” e la stessa title-track è evidente la volontà del chitarrista di ricercare la musica e suonarla, registrarla e offrirla ai concerti. Lo studio rappresenta una sfida nella ricerca di sonorità, il risultato deve poi essere difeso con dignità. E per questo che si attende la dimensione dal vivo di “Solara”. Da segnalare la bonus track “Pepe”, unica traccia cantata scritta dallo stesso Borgia con il pianista Sergio Romano e il cantante Claudio Pantaleone, e che i tre avevano proposto in passato sotto la sigla Terzomando. Il brano è un raffinato omaggio a Pepe Carvalho, personaggio dei romanzi dello scrittore spagnolo Manuel Vázquez Montalbán. Ex rosso, ex agente della C.I.A. e amante di una prostituta: questo il ritratto di Pepe Carvalho, detective che brucia libri per hobby, e che nella sue avventure passa sempre tra un whisky e l’altro (tutti sempre di ottima annata). (Leggi tutto)

Traditori: il nuovo album di Ettore Fioravanti pubblicato da Alfa Music

31 ottobre 2014
traditoriEsce il 27 ottobre con l’etichetta AlfaMusic “Traditori”, il nuovo Album del batterista Ettore Fioravanti. Il nuovo lavoro vede la presenza del sassofonista Marcello Allulli, del chitarrista Marco Bonini, del  ontrabbassista Francesco Ponticelli e del pianista Enrico Zanisi (by courtesy of Cam Jazz). Una formazione presente anche nel primo Album di Fioravanti “Le vie del Pane e del Fuoco” (2011, Note Sonanti) e che, già dai concerti di anteprima dell’album (al Teatro Tor Bella Monaca di Roma e al festival Marsala Jazz Estate), vede la presenza alla chitarra di Francesco Poeti. Nel booklet dell’album è sviscerato il significato del tradimento, da cui il disco prende il titolo, insieme al testo dell’antropologo Prof. Angelo Lucano Larotonda, aggiunge Fioravanti: “Noi musicisti siamo traditori per vocazione, abbiamo in testa certe musiche (nel caso di questo disco certamente il jazz ma anche i Beatles, il Medioevo, le canzoni popolari, le danze, le donne, gli amori, le notti, ecc.) ma poi le travisiamo, siamo naturalmente portati a sporcare l’originale con la macchia del nostro vagheggiare ricercante. Se questo è un tradimento, come dice il Prof. Larotonda, è anche automaticamente (e dolorosamente) un’onta, ma poi ci accorgiamo (e il Professore ci conforta) che è insieme positività e paradossale rispetto della tradizione, proprio perchè viene tradita. Alla fine noi tradiamo noi stessi, ed è una spirale infinita che ci rende vitali.”

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Enrico Zanisi Piano Solo in concerto all’Auditorium Parco della Musica

30 ottobre 2014

zanisiSabato 1 novembre il primo dei tre concerti della Carta Bianca a Enrico Zanisi. Il giovane talento, vincitore del premio Top Jazz “Miglior Nuovo Talento” e del Premio Siae, si esibisce in piano solo al Teatro Studio Borgna. Cresciuto ascoltando anche gruppi come gli Emerson Lake Palmer, i Genesis e i Led Zeppelin, Enrico Zanisi ha intrapreso un iter di studi completo, diplomandosi con lode in pianoforte classico e laureandosi, sempre con lode, in jazz. La padronanza tecnica dello strumento, quindi, arriva da lontano, da una formazione che permette a Enrico di avventurarsi su ogni territorio con sorprendente sicurezza e consapevolezza. Già sul palco di Umbria Jazz, European Jazz Expo, Festival Mito, Festival Internazionale Time In Jazz e il 12 Points Festival di Dublino e di Edimburgo, Zanisi ha terminato da poco il suo “Keywords tour”. Lunedì 9 giugno, gli è stato consegnato il Premio Siae per la Creatività. La giuria composta da Danilo Rea, Rita Marcotulli e Rosario Giuliani ha attribuito la prima edizione di questo premio con la seguente motivazione: “Per la straordinaria personalità evidenziata sia come leader del suo avvincente trio che come partner di alcuni dei più prestigiosi solisti italiani”. Come non condividere la scelta della giuria – ha dichiarato Paolo Damiani – Enrico Zanisi è talento puro, sublime musicalità e grandi qualità compositive ed interpretative. Originalità, soprattutto, verso il jazz che verrà. (Leggi tutto)

Pippo Matino di scena all’Alexanderplatz di Roma

30 ottobre 2014

pippo matinoTriplo appuntamento all’AlexanderPlatz da giovedì 30 a sabato 1 novembre con una formazione d’eccezione composta dal bassista Pippo Matino accompagnato da due fuori classe come il batterista Roger Biwandu e il trombonista Gianluca Petrella. Groove, sonorità intriganti e originali, sono gli elementi che caratterizzano questa formazione inedita. L’utilizzo efficace e creativo di una particolare effettistica sul Basso di Matino, contribuiscono alla creazione di una musica molto scarna, essenziale e, allo stesso tempo, ricca di energia. Biwandu, considerato uno dei più importanti batteristi jazz/fusion moderni, ha militato per lungo tempo nella prestigiosa super band “Joe Zawinful” e al fianco di Jeff Beck, Marcus Miller e Sixsun; Gianluca Petrella, tra i pupilli di Enrico Rava con cui condivide il palco per numerosi progetti, è un trombonista geniale tra i più dotati a livello internazionale. Un sound inedito per questo trio d’eccezione. Sotto la guida di Matino, i due ospiti speciali della serata saranno artefici di uno spazio sonoro eclettico, che spazierà dalle melodie tipiche del mediterraneo, per dalla fusion all’elettronica. Un insieme di continue idee in movimento. (Leggi tutto)

Paul Jackson in concerto all’Elegance Cafè

29 ottobre 2014

paul jacksonGiovedì 6 novembre l’appuntamento da non perdere è all’Elegance  Cafè con Paul Jackson il bassista e coofondatore insieme ad Herbie Hancock degli Headhunters. Nato a Oakland, in California, nel 1947, Paul Jackson ha iniziato a suonare il basso all’età di nove anni. Considerato dai suoi insegnanti un prodigio musicale, si è esibito con la Oakland Symphony già all’età di quattordici anni. Paul Jackson è noto come il “Musicista dei musicisti”. Come membro fondatore degli Headhunters sotto la leadership di Herbie Hancock, Paul ha plasmato un suono che ha lanciato una nuova direzione nella musica contemporanea. L’unione solida tra Hancock e Jackson è stato particolarmente evidente nei numerosi tour internazionali che hanno fatto insieme. Nel 1979, Paul ha intrapreso una carriera solista con l’uscita del suo primo album a suo nome “Black Octopus” della Toshiba EMI Records. Le composizione di Jackson avevano già ottenuto varie Nomination ai Grammy Award nel 1974, 1975 e 1976, rispettivamente per i brani “Chameleon”, “Hang Up Your Hang-up” e “Spider”. Dal 1985, Paul si è trasferito in Giappone e ha continuato ad essere attivo in molti aspetti della scena musicale giapponese effettuando concerti dal vivo con artisti nazionali del calibro di Char, Tsutomu Yamashita e Sadao Watanabe. Ha inoltre composto e arrangiato la musica per film televisivi giapponesi. Nel 1998, la tanto attesa reunion degli Headunters si è materializzata con l’uscita del disco di “The Return of the Headhunters” a cui seguirà un tour con lo stesso Herbie Hancock. Nel 2003 ancora una album “Evolution Revolution” e un tour di grande successo con gli Headhunters. In esclusiva per l’Elegance Cafè presenterà in anteprima i brani del nuovo cd dal titolo “Groove Or Die” in uscita mondiale a novembre per Whirlwind Recordings.

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Max Ionata Quartet in concerto al Bebop Jazz Club

27 ottobre 2014

Max IonataVenerdì 31 ottobre appuntamento da non perdere al Bebop Jazz Club con il quartetto capitanato da Max Ionata. E’ la formazione con cui Max Ionata ha conquistato il pubblico del sol levante, infatti è proprio con questo quartetto che Max ha inciso il fortunato disco giapponese “Inspiration” al quale poi è seguito il progetto pubblicato in Italia dalla Via Veneto Jazz intitolato “Dieci” ed è con quest’organico che Max ha deciso di continuare a fare musica. (Leggi tutto)

Philippe Petrucciani e Nathalie Blanc in concerto all’Alexanderplatz Jazz Club

23 ottobre 2014

petruccianiVenerdì 24 e sabato 25 all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma il palcoscenico sarà tutto per Philippe Petrucciani e Nathalie Blanc. Dalla Francia, dunque, uno dei migliori quartetti europei in una reunion d’eccezione con Philippe Petrucciani e Nathalie Blanc, accompagnati dal bassista Marco Micheli e dal batterista Manhu Roche.L’incantevole voce di Nathalie Blanc si unisce ancora una volta alla meravigliosa chitarra di Philippe Petrucciani, fratello dell’indimenticabile Michel, trasportando le emozioni in un quartetto dalle sonorità profonde ed esotiche. Philippe Petrucciani inizia lo studio della chitarra con il padre, Tony Petrucciani, noto chitarrista jazz. Successivamente, comincia a suonare jazz con i suoi due fratelli, Louis al contrabbasso e Michel al pianoforte, sotto la guida del padre e l’ascolto di musicisti come Wes Montgomery, Bill Evans, Tal Farlow e Barney Kessel. Nel corso di un primo viaggio negli Stati Uniti per la sua formazione, ha la possibilità di fare un duo a Philadelphia con il suo celebre fratello Michel, per cui scriverà molti brani. Nathalie, pianista e cantante, inizia lo studio del pianoforte da giovane e dopo alcuni anni di studio al conservatorio scopre la musica jazz ascoltando grandi sassofonisti come Charlie Parker, John Coltrane e Stan Getz. Ha studiato jazz con Tony Petrucciani, ha seguito gli insegnamenti di Richie Beirach e seminari con Enrico Pieranunzi. Inizia a presentare la propria produzione musicale con numerosi musicisti. La passione per il canto la porta ad ammirare Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan, Nat King Cole, Chet Baker. Nathalie compone e presenta i propri concerti con formazioni diverse ed ha partecipato a molte rassegne, sia in jazz club che nei Festival dove ha suonato con Ron Carter, Hermeto Pascaoal, Rick Margitza. Oltre a Philippe Petrucciani e Natalie Blanc troviamo sul palco Marco Micheli al basso e Manhu Roche alla batteria.

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