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In uscita Zeno: secondo album del contrabbassista Francesco de Palma

20 ottobre 2014

zenoAnticipato dal singolo “Ballad for a snowdrop” (http://youtu.be/kZXJxyvmt4I), è uscito ad ottobre 2014 “Zeno”, secondo e nuovo album del contrabbassista romano Francesco De Palma. Come suggerisce il titolo, l’intero lavoro è ispirato al romanzo di Italo Svevo “La coscienza di Zeno” e segna un grande salto nel percorso stilistico di De Palma. Le 9 tracce originali, liriche e ritmicamente complesse, reinterpretano emotivamente e in maniera totalmente personale i temi dell’opera letteraria. Francesco De Palma: “Ho scritto il disco pensando a quanto di Zeno già c’è in me, come se fossi stato Zeno: come avrebbe suonato la sua Ultima Sigaretta? Che pezzo avrebbe scritto per la sua dolce e indifesa Carla, l’amante che mai amò appieno? In ogni brano del disco c’è Zeno, e ci sono io, anche quando sembra difficile ritrovarcelo.” Il disco è firmato dal Francesco De Palma trio, formato insieme al pianista Pierpaolo Principato e al batterista Dario PanzaSono stato fortunato ad incontrare Pierpaolo e Dario perché, oltre ad essere grandissimi musicisti, sono in grado di leggere ed interpretare la musica che compongo come se fosse stata scritta anche da loro. Anche per questo ho scelto di non chiamare nessun ospite nel disco, dando  rilevanza alla grande forza del trio, lo stesso con cui suono “live”. In anteprima, il disco è stato ascoltato anche dal Museo Sveviano di Trieste, e proprio nella città di Svevo il 19 dicembre si terrà un concerto speciale nell’ambito del tour di presentazione dell’album. 

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Bologna Jazz Festival: via a fine ottobre con una programmazione ricca di eventi

20 ottobre 2014

Dee Dee Bridgewater Bologna si prepara a ospitare una nuova edizione del Bologna Jazz Festival, la nona, che si svolgerà dal 28 ottobre al 22 novembre. Sarà anche quest’anno una invasione di jazz a 360°: un intero mese a pieno ritmo, con grandi star per le serate nei principali teatri della città (cinque appuntamenti tra Teatro Manzoni, Teatro Arena del Sole, Teatro Duse e Unipol Auditorium) e un cast internazionale di grande richiamo anche per i numerosi concerti nei club (Cantina Bentivoglio e Bravo Caffè). Ferrara si conferma poi città jazzisticamente gemellata con Bologna: tra Teatro Comunale Claudio Abbado e Torrione Jazz Club avrà la sua fetta di grande musica e sarà parte integrante della geografia del festival. Dee Dee Bridgewater, Bill Frisell, Charles Lloyd, John Scofield assieme a Medeski Martin & Wood, Steve Swallow: questi i ‘big’ attesi nei teatri di Bologna. Jazz dalle mille sfumature espressive: accattivante con un tocco di glamour (Bridgewater), sofisticato e vintage (Frisell), spirituale e iperdinamico (Lloyd), groovy e adrenalinico (Medeski-Scofield-Martin & Wood), soulful e leggiadramente swingante (Swallow). Nomi altisonanti anche per il palcoscenico del Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara, dove Ferrara Musica produce in co-promozione con il BJF due concerti con un focus speciale sul pianoforte: in chiave di virtuosismo mozzafiato con Hiromi (in solo) e di suadente classicità conKenny Barron (in duo con Dave Holland). I tre club coinvolti nel festival, locali tra i più rinomati nel panorama musicale internazionale, risponderanno con una programmazione di prim’ordine: Uri Caine & Han Bennink, Steve Kuhn,Fred Wesley, Robert Glasper, George Cables, Lou Donaldson, John Abercrombie, Anat Cohen, John Taylor, il Claudia Quintet con Chris Speed e John Hollenbeck. Alcuni degli artisti in programma nei jazz club potranno essere ascoltati sia a Bologna che a Ferrara in giorni diversi.

Charles LloydIl concerto inaugurale dell’edizione 2014 del Bologna Jazz Festival avverrà in ‘trasferta’, con una sorta di anteprima al Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara: qui il martedì 28 ottobre la pianista giapponese Hiromi sarà protagonista in piano solo, il contesto probabilmente più adatto per rimanere folgorati dalle sue funamboliche rivisitazioni del repertorio jazzistico, oltre che dalla toccante bellezza delle sue composizioni originali. Il festival tornerà poi nel teatro ferrarese illunedì 17 novembre, con un duo di musicisti che hanno dominato la scena jazzistica degli ultimicinquant’anni, il pianista Kenny Barron e il contrabbassista Dave Holland: un organico intimista ma dalla colossale forza espressiva. Il primo grande appuntamento teatrale a Bologna si terrà sabato 1 novembre, quando Dee Dee Bridgewater salirà sul palcoscenico del Teatro Manzoni con la sua band. Indiscussa jazz diva, la cantante, dopo anni di concerti ‘a tema’ incentrati sulle sue produzioni discografiche, si concederà una serata a la carte: una libera esplorazione del suo ormai ampio repertorio, tra jazz, soul, canzoni d’autore. Continuando verso le altre principali tappe nei teatri bolognesi, si arriva a martedì 4 novembre: il nuovo Unipol Auditorium di via Stalingrado (in zona Fiera) ospiterà il concerto di Bill Frisell, il guru della chitarra elettrica postmoderna. Assieme a un nuovo quartetto, Frisell eseguirà il suo più recente progetto, “Guitar in the Space Age!”, di imminente uscita su disco: una scorribanda nel repertorio dei chitarristi statunitensi degli anni Quaranta, Cinquanta e Sessanta, tra memorie divintage jazzistico, pionieri del rock, folate di surf music e l’irresistibile richiamo del country. (Leggi tutto)

Luisa Cottifogli racconta la genesi del trio Youlook e del primo disco dal titolo “Desert Island”

17 ottobre 2014
foto di Stefano Caporilli

foto di Stefano Caporilli

Si intitola Desert Island ed è il primo progetto che porta la firma del trio Youlook composto da Gigi Biolcati alla batteria e percussioni, Aldo Mella, al basso elettrico e al contrabbasso, e Luisa Cottifogli alla voce ed effetti. Un progetto innovativo, all’insegna della sperimentazione, nel quale i componenti del gruppo si sono cimentati con un repertorio eterogeneo formato da brani famosi della storia del rock e composizioni originali. Luisa Cottifogli ci ha raccontato la genesi e lo sviluppo di questo trio che ha dato i natali al Disco “Desert Island”

La prima cosa che ho notato ascoltando Youlook è stata l’assenza di uno strumento di accompagnamento come potrebbe essere la chitarra o il pianoforte. Perché questa scelta?

“Chitarra e pianoforte? Troppo facile… Il  fatto di non avere uno strumento propriamente armonico é uno stimolo perché spinge a cercare continuamente nuove soluzioni e nuovi suoni. Aldo Mella comunque non ci fa sentire la mancanza di uno strumento del genere, perché quando vuole utilizza il basso come se fosse una chitarra, inoltre gli strumentisti all’occorrenza fanno i coristi, e quindi non manca l’armonia!” (Leggi tutto)

Pasquale Innarella e Roberto Fega presentano MonkTronik al 28divino Jazz Club

16 ottobre 2014
thelonious monkSabato 18 ottobre l’appuntamento è al 28divino Jazz Club con MonkTronik, un progetto creato da Pasquale Innarella ai sassofoni e Roberto Fega al laptop, sampling e oggetti che rivisita il repertorio di Thelonious Monk in una chiave attuale (non moderna), cercando di calare la musicalità di Monk su pulsazioni e atmosfere elettroniche , destrutturando ma anche rimanendo fedeli alle strutture jazz del periodo. Un progetto decisamente innovativo che porterà sul palcoscenico di via della Mirandola alcuni dei pezzi più famosi che portano la firma del celebre del pianista. Tra questi non mancheranno In walked bud, I mean you, Epistrophy, Ruby my dear, Off Minor, Evidenc Friday 13th, Little Rootie tootie, ma il repertorio in continua evoluzione. Un duo assolutamente da non perdere nato in quel di via della Mirandola il 1° marzo del 2012.

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Rosario Giuliani presenta l’album Images all’Alexanderplatz Jazz Club

15 ottobre 2014

rosario giulianiGrande attesa per i tre concerti del quartetto di Rosario Giuliani che presenta il suo album “Imagesgiovedì 16, venerdì 17 e sabato 18. Musicista affermato da molti di anni a questa parte, Rosario Giuliani non ha più bisogno di provare le sue doti: generosità, virtuosismo, energia e lirismo sono le caratteristiche principali del sax alto romano.  Riceve il premio Massimo Urbani nel ’96 come miglior artista italiano. Attualmente, non rinnega la sua reputazione ma è alla ricerca continua di nuovi orizzonti. Sorprendente più che mai in questa nuova avventura, Giuliani raggiunge la maturità artistica e presenta attraverso “Images” il suo album più intimista e personale. In “Images” il sassofonista compone quasi tutti i brani (tranne il tema “Light At Night” ad opera del talentuoso pianista milanese Roberto Tarenzi). L’album è stato concepito e realizzato come un diario intimo, una sorta di quaderno di appunti di viaggio dove Giuliani traduce in musica una serie di impressioni istantanee legate a dei momenti particolari della sua vita. Rosario Giuliani, all’età di 45 anni si impone definitivamente come uno dei più grandi sassofonisti apparsi sulla scena jazz degli ultimi vent’anni. Con Rosario Giuliani (sax) salgono sul palco Roberto Tarenzi (pianoforte), Dario Deidda (contrabbasso) e Marco Valeri (batteria)
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Gabriele Boggio Ferraris Quartet “Penguin Village” in concerto al 28divino Jazz Club

14 ottobre 2014

gabriele boroggioDopo aver ricevuto diverse gratificazioni e riconoscimenti con l’album di debutto, “Say the Truth” ( Dodicilune 2010 ) e con il progetto “Djangos’ Roots” insieme al chitarrista Daniele Gregolin ( tra i Best Album 2013 nei “JAZZIT AWARDS” ), il vibrafonista Gabriele Boggio Ferraris ( premiato tra i primi dieci vibrafonisti italiani in tutte le edizioni dei “JAZZIT AWARDS” ) presenta un nuovo progetto discografico, dal titolo “Penguin Village” che vedrà la luce nel 2014. L’appuntamento da non perdere, allora, sarà al 28divino Jazz Club venerdì 17 ottobre con una formazione che ha subito diverse le evoluzioni negli ultimi due anni, raggiungendo la sua definitiva formazione attuale, composta, oltre che dal vibrafonista, dal sassofonista salernitano Carlo Gravina e da due giovani astri nascenti del jazz italiano,Alessandro Rossi alla batteria e Giacomo Tagliavia al contrabbasso, già partners di artisti del calibro di Giovanni Falzone e Gianluca di Ienno.Il gruppo propone prevalentemente brani originali più alcune rivisitazioni di celebri brani pop rock degli ultimi trent’anni. La musica di questa band è fortemente influenzata da quell che sono gli “eroi” musicali del vibrafonista, da Pat Metheny a Brad Mehldau, passando attraverso Thelonious Monk, Bill Evans, Michel Petrucciani fino ad arrivare a rock band come Nirvana e Radiohea. (Leggi tutto)

Jimmy Polosa & Friends Quartet featuring Carlo Loffredo in concerto al Cotton Club

14 ottobre 2014

jimmy polosaMercoledì 15 Ottobre, il Cotton Club aggiunge una data alla sua programmazione ordinaria per presentare il concerto di Jimmy Polosa & Friends QuartetJimmy è un artista con una grande carriera alle spalle che ha deciso di mettersi nuovamente in gioco presentando un repertorio per muoversi agevolmente tra il primo bebop anni ’50, lo swing, e le ballads. Per realizzare questo progetto si è circondato di valenti musicisti quali Benedetto Amoroso alla tromba, Paride Furzi al contrabbasso ed il fido Santi Isgrò alla batteria. Il sound del quartetto è morbido, armonico ed accattivante, creato per divertirsi e soprattutto per far divertire. Qualche nota biografica: il pianista Jimmy Polosa, ex manager informatico ed esperto di supercalcolatori a livello internazionale, nasce come musicista autodidatta e intraprendendo fin da subito la strada del jazz tradizionale (stride piano, ragtime etc.). Ha fatto parte di alcune tra le più note Band italiane come South River Ragtime, Jazz Senators, Seconda Roman New Orleans e non solo. Ha partecipato ad innumerevoli concerti e jazz festivals in Italia e all’Estero e inoltre ha inciso per RCA, FonitCetra, Meridiana, BMG, EMI . E’ tra i “padri fondatori” dei mitici Flippers, band di musica leggera dei primi anni ’60, con cui suona ancora oggi.

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