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Lucrezio de Seta presenta il disco Movin’ On all’Elegance Cafè

2 marzo 2015

lucrezio de setaSabato 7 marzo sul palcoscenico dell’Elegance Cafè Lucrezio de Seta in concerto presenterà Movin’ On, primo disco che porta la firma del batterista romano di scena presso il jazz club di via Vittorio Veneto. Ad accompagnato in questa avventura ci saranno Ettore Carucci al pianoforte, Leo De Rose al contrabbasso e lo special guest Paolo Recchia al sax alto: musicisti e compagni di un’avventura cominciata alla fine del 2014 che già all’inizio del 2015 ha aperto diversi scenari musicali. Un progetto in cui confluiscono diverse anime, che muta pelle continuamente, che non tradisce le radici del jazz puro, partendo proprio dalla tradizione bebop, e che allo stesso tempo non disdegna intense incursioni verso la cultura orientale e verso quella mediterranea. Ed è proprio questo lo spirito che pervade ogni brano del disco, ogni singola nota, ogni inciso, ogni frase musicale. Nulla è lasciato nulla al caso, ma l’interplay non manca e il lavoro collettivo è quella forza nascosta che fa uscire la vera anima di Movin’ On. Da questo punto di partenza prendono forma brani “apparentemente” di diversa estrazione, come Playtime, ballad dal sapore nostalgico e malinconico, come Smatters, in cui a farla da padrone sono i ritmi incalzanti del Bebop, o come Suresh e Vedanta che attingono dalla tradizione indiana e conducono lo spirito in un viaggio verso luoghi lontani, esotici e contemplativi. (Leggi tutto)

Rita Marcotulli e Luciano Biondini presentano “La Strada Invisibile” all’Auditorium

28 febbraio 2015
marcotulli biondiniLunedì 2 marzo Il duo Rita Marcotulli & Luciano Biondini presenterà all’Auditorium Parco della Musica, il nuovo lavoro dal titolo “La Strada Invisibile”. Due persone che si affidano l’uno all’altro in un affascinante dialogo che incanta per la sua armonia e semplicità. E’ il potere della melodia, l’alchimia che unisce il connubio tra Rita Marcotulli e Luciano Biondini. “La Strada Invisibile” è il loro punto d’incontro lungo il percorso di ricerca dell’attimo di magia che solo la loro musica può compiere e portare a termine. L’origine della loro empatia sta nel loro vissuto musicale, due carriere che sono nate in giovane età, cresciute nella musica classica ed entrambe radicate nel profondo attaccamento alla tradizione musicale della loro patria, l’Italia. Rita Marcotulli ha conquistato fama internazionale in brevissimo tempo. Vanta collaborazioni con i grandi del jazz come Chet Baker, Dewey Redman, Pat Metheney, Joe Lovano, Paul Bley, Palle Danielsson, Michel Portal, Enrico Rava e Nguyên Lê ma anche con celebri musicisti italiani come Pino Daniele, Gianmaria Testa o Francesco De Gregori. Ha vinto il David di Donatella per la migliore colonna sonora del film “Basilicata Coast to Coast” di Rocco Papaleo. Nel nuovo album “La Strada Invisibile” Rita è affiancata da Luciano Biondini, uno fra i migliori fisarmonicisti in circolazione.

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Doppio concerto per Piji che presenta il videoclip cervelli in fuga

27 febbraio 2015
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piji _cervello in fugaDoppio concerto a Roma (il 27 febbraio a La Moderna Testaccio e il 28 all’Alexanderplatz Jazz Club) per il cantautore Piji, che presenta il videoclip ufficiale del suo nuovo singolo “Cervello in fuga”. Due date per festeggiare l’uscita con il pubblico romano e allo stesso tempo per parlare del tema dei cervelli in fuga all’estero con ospiti provenienti dal mondo della ricerca universitaria internazionale. L’idea alla base della due giorni è,infatti, quella di trattare la tematica al centro del brano non soltanto in chiave musicale ma anche sociale e scientifica. Il tema della “fuga dei cervelli” è decisamente all’ordine del giorno e non bisogna mai abbassare la guardia su una questione di notevole rilevanza culturale e politica. Piji, dopo averlo raccontato a suo modo e con swing nella sua canzone ha deciso, in accordo con i due locali, di fare qualcosa di più. Chiamare in causa i “protagonisti” prevedendo vari momenti “talk” all’interno della scaletta dei concerti. Sul palco, oltre ai sodali dell’Electroswing Quintet di Piji (Augusto Creni alla chitarra manouche, Gian Piero Lo Piccolo al clarinetto, Ominostanco all’elettronica e Francesco Saverio Capo al basso), saranno presenti anche i registi del videoclip Marco Castaldi e Pietro Giampietro e vari esponenti della ricerca scientifica e clinica internazionale come Gerry Melino (Professore Ordinario di Biochimica, Università di Roma Tor Vergata), Mauro Piacentini (Professore Ordinario di Biologia Cellulare, Università di Roma Tor Vergata), Claudio Mineo (Professore Ordinario di Chirurgia Toracica, Università di Roma Tor Vergata), Giuseppe Tisone (Professore Associato di Chirurgia Generale, Università di Roma Tor Vergata), Maurizio Capogrossi (Direttore Scientifico, Istituto Dermopatico Immacolata IDI-IRCCS, Roma).  (Leggi tutto)

Marco Colonna presenta il disco MC3 LIVE alla Casa del Jazz

24 febbraio 2015
marco colonnaVenerdì 27 febbraio alla Casa del Jazz Marco Colonna presenta il cd “MC3 LIVE”  edito dalla 28Records ed il suo ultimo lavoro UNITY in quintetto. Può sembrare insolito che un clarinettista basso decida di creare una formazione che porti il suo nome e lo veda protagonista. Ebbene Marco Colonna con il suo clarinetto basso e il sax tenore ha assolutamente la stoffa del leader, la sua musica è travolgente e d’impatto e la sua tecnica trascende le possibilità espressive dello strumento stesso. Non ci sono per lui limitazione di estensione e il clarinetto arriva a raggiungere le vette più alte e anche i fondali più profondi dell’universo sonoro, esplorando ogni paesaggio intermedio con assoluta attenzione. Marco Colonna non suona semplicemente uno strumento, ma gli dà vita, diventa la sua stessa voce. Una voce che è ora calda e sabbiata, ora grintosa e cattiva, capace di passare abilmente da toni nostalgici, quasi malinconici e a tratti misteriosi a toni graffianti e decisiTutto ciò non sarebbe ovviamente possibile senza i due perfetti compagni di viaggio di Colonna: Fabio Sartori all’hammond ha un modo molto particolare di vivere la musica con ogni fibra del suo corpo, lasciandosi anch’egli trascinare da quel vortice di energia libera. La sua tecnica straordinaria gli permette di svolgere percorsi idiomatici in un continuo alternarsi tra linee melodiche e bassi ostinati, ritmi sincopati e cluster potentissimi. E alla batteria l’irrefrenabile Stefano Cupellini, vera forza della natura per il quale il tempo non ha alcun segreto. È capace di passare da un tempo ad un altro e di alternare controtempi con una facilità assoluta e, se poi per un momento si lascia trascinare dal vortice sonoro, corre via in fuga ed è difficile da domare.

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IL Testaccio Swing Festival prosegue con i Carosoni in concerto presso la Moderna

20 febbraio 2015

i carosoniQuesta sera, venerdì 20 Febbraio l’appuntamento è alla Moderna di Testaccio per il Testaccio Swing Festival con i Carosoni, formazione che spicca nel panorama musicale italiano perché hanno saputo reinterpretare lo spirito giocoso e leggero del maestro RENATO CAROSONE, con sincerità artistica e una buona dose di autoironia. Già da subito, la band ha chiara in mente quell’idea che trova le radici negli anni ’50, nell’eredità incancellabile del padre della canzone jazzata, riprendendone i fili, le trame musicali ed espressive. In poco tempo I Carosoni diventano band di culto nei migliori locali italiani, piazze e festival importanti tra cui il RAVELLO FESTIVAL grazie alle numerose ed entusiasmanti esibizioni dal vivo, arricchite da ammiccanti deja vù sonori e invenzioni musicali graffianti e divertenti. Il talento dei sei musicisti, veri giocolieri della musica, condito dalla consapevolezza di fare dell’ottima musica, si traduce in quella che è un’interpretazione a tratti cabarettistica, a tratti di struggente malinconia, in uno spettacolo di grande energia e di emozioni allo stato puro. (Leggi tutto)

Carlo Atti Quartet in concerto al Gregory’s Jazz Club

19 febbraio 2015
CARLO ATTI @ GREGORY'S JAZZ CLUBC’è una differenza tra quello che si sa e quello che si vive. Per sapere qualcosa su Carlo Atti basta leggere la sua biografia, e cercare un pò in giro: troverete notizie, video, foto, curiosità e qualche aneddoto. Quello che non troverete da nessuna parte – a parte il palco del Gregory’s – è tutto quello che riesce ad esprimere con il suo sax.  Qualcuno ha definito Carlo Atti “musicista per musicisti” per sottolinearne la qualità dei grandi – quella di mettere a proprio agio chiunque abbia la fortuna di suonare con lui; per noi è il più grande sassofonista che il jazz italiano abbia conosciuto negli ultimi 25 anni e, per questo e per tanti altri motivi, siamo onorati di poterlo annoverare tra i nostri amici. Quello che Carlo Atti è in grado di comunicare con il suo sax va al di là del jazz – pur essendo allo stesso tempo jazz puro e, in continua connessione tra origine ed essenza – e ci racconta di tutti i vinili che ha ascoltato, di tutti i musicisti che ha incontrato, di tutti i club in cui ha suonato e di tutti i festival a cui ha partecipato, in Italia e nel mondo, lasciando sempre la sua indelebile e inconfondibile traccia nella memoria di chi lo ha visto e di chi ha collaborato con lui. Dopo qualche tempo torna nel club che lo ha visto suonare e suonare e suonare per lunghissime jam session e indimenticabili concerti. I due set di stasera riporteranno chi c’era già qualche anno fa a quelle atmosfere magiche, e regaleranno a chi non ha ancora ascoltato dal vivo Carlo Atti, due ore di jazz come nessuno in Italia è in grado di suonare: una musica amata prima che suonata, e suonata nel miglior modo possibile per farvela amare.

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Slanting Dots in concerto al 28divino Jazz Club

18 febbraio 2015

28divino jazz clubVenerdì 21 febbraio appuntamento da non perdere al 28divino con il trio Slanting Dots che a partire dalle 21:00 sarà di scena sul palcoscenico del Jazz Club di via della Mirandola. La formazione si forma nel 2007 e da subito si è orientata verso la costruzione di un suono personale, capace di riflettere la contemporaneità e le sue incredibili contraddizioni. Perciballi e i suoi compagni di viaggio guardano alla musica come un grande serbatoio creativo, da cui attingere senza preoccupazioni di stile o genere. In “Unfold”, loro primo progetto discografico edito da Nau Records, il jazz è solo una base da cui trarre procedimenti formali che possono essere contaminati dalle conquiste della musica classica contemporanea o da dirompenti sonorità di matrice rock. L’elettronica, largamente utilizzata, permette di ampliare la tavolozza timbrica del trio, che spazia tra sonorità jazzistiche e suggestioni sinfoniche, tra caustiche distorsioni rock e delicate improvvisazioni timbriche. (Leggi tutto)

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