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Al Music Inn doppio appuntamento con Tricycles: Giammarco, Deidda, Arnold

23 febbraio 2012

Doppio appuntamento venerdì 24 e sabato 25 febbraio al Music Inn jazz club con Trycicles, formazione composta da Maurizio Giammarco al sassofono, Dario Deidda al basso elettrico e John Brandon Arnold alla batteria ed elettronica. Frutto di una lunghissima frequentazione personale e artistica fra i suoi componenti, la ricerca di Tricycles s’ispira al modello del trio sassofono, basso e batteria, formazione fra le più classiche del jazz moderno, ampliandone del tutto i presupposti alla luce di un approccio assai più disinvolto e trasversale, dove gli spunti per l’improvvisazione giungono dalle direzioni più disparate (anche stilistiche e di genere), e gli scenari sonori sfruttano le mille risorse dell’elettronica. In piena celebrazione dello spirito del momento, i concerti di Tricycles vengono pianificati in tempo reale, pur utilizzando un variegato mix composto da brani originali e di repertorio, grooves e raccordi totalmente improvvisati. In tale strategia svolgono un ruolo fondamentale i campionamenti di John Arnold (da tempo attivo anche sul versante elettronico), l’incessante lavoro di contrappunto melodico-armonico di Dario Deidda (ormai considerato fra i massimi specialisti del basso elettrico) e le ulteriori invenzioni e manipolazioni di Giammarco. La musica di questo trio è dunque il risultato di un’interazione collettiva, dove i ruoli spesso si scambiano e l’iniziativa si dipana su un piano assolutamente paritetico.

Dalle Note di Copertina del nuovo CD  Eclectricity: Tricycles non è semplicemente un altro trio, almeno per noi. Per motivi familiari, John ha continuato a far la spola tra Roma e New York  (sua città natale) fin dagli anni Settanta, alla fine dei quali già suonavamo occasionalmente insieme. Con Dario ci frequentiamo da un buon ventennio, ovvero da quando irruppe sulla scena come il fenomeno del basso elettrico che oggi tutti conoscono. I due hanno in seguito partecipato ad alcuni miei progetti e anch’io, saltuariamente, ho partecipato a gruppi di loro leadership. E’ stato insomma un sodalizio a fasi alterne ma piuttosto continuativo, che oltre a sviluppare un’amicizia ha anche svelato una sostanziale condivisione di intenti e vedute sul piano musicale e artistico. Poi a un certo punto è nato questo trio. Se dovessi descrivere in due parole la chiave del nostro lavoro direi che, a prescindere da qualsiasi ciclica tentazione (o divertimento) di genere, il nostro obiettivo è sempre stato quello di usare il trio come una zona franca a garanzia della creatività e della sacralità della performance, onde produrre una musica il più possibile genuina ed estranea a qualsiasi contestualizzazione.  (Leggi tutto)

Raf Ferrari presenta “Venere e Marte” al teatro Arcitullo

23 febbraio 2012

Il quartetto capitanato dal giovane compositore e pianista Raf Ferrari, sarà in concerto sabato 25 febbraio alle ore 21 presso il teatro Arciliuto di Roma, per presentare il suo secondo album Venere e Marte. Ferrari, assieme al violoncellista Vito Stano, al contrabbassista Guerino Rondolone e al batterista Claudio Sbrolli, suonerà dal vivo i brani del suo secondo album con uno spettacolo palpitante, fatto di grandi performance e intensi racconti musicali. Raf Ferrari 4tet è in sintesi il manifesto poetico del pianista lucano Raf Ferrari, rilevatosi al pubblico con il disco d’esordio Pauper, col quale ha ottenuto un grande riscontro di critica e di pubblico. Già il suo primo lavoro discografico si presentava come un concept album, una struttura a “scatola cinese” con piccole suite che ben architettano citazioni di mondi musicali apparentemente contrastanti, dal jazz alla musica classica contemporanea, e non solo. Venere e Marte appare quasi come un secondo capitolo di una probabile trilogia. “I veri amanti sono sempre dei veri combattenti”, queste le uniche parole presenti nelle note di copertina di Venere e Marte, che sintetizzano i racconti musicali in esso presenti; racconti  d’amore e di guerra messi in musica e sapientemente nascosti nella struttura compositiva sempre preponderante nel disco. Venere e Marte, oltre che confermare il sodalizio discografico con l’etichetta dodici lune, sancisce il sodalizio artistico del quartetto con il clarinettista Gabriele Mirabassi, la cui collaborazione nasce nel 2009 passando da alcuni concerti importanti come l’Auditorium Parco della musica fino alla registrazione dell’attuale disco.

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All’Alexanderplatz gli Hippie Tendecies in concerto

22 febbraio 2012

Venerdì 24 febbraio saliranno sul palcoscenico dell’Alexanderplatz, gli Hippie Tendencies, formazione composta da quattro prestigiosi musicisti italiani ed una cantante e co-autrice americana piena di energia. Il gruppo ha saputo miscelare sapientemente questi ingredienti con sfumature pop, creando una ricetta unica e saporita, con testi solari e positivi:  pace, amore e speranza sono gli ingredienti del loro messaggio. Il loro debutto ufficiale sulla lunga distanza avviene con il disco “Hippie Tendencies”, tredici brani realizzati con il supporto di numerosi ospiti, tra cui Simone Boffa e Simone Guiducci, rispettivamente alla chitarra elettrica e a quella acustica, Filippo de Paoli alla chitarra acustica, Zsuzsanna Czinki al violoncello, Luca Rossi all’Hammond, Betty Vittori e Christian Codenotti ai cori. I membri della formazione sono Lisa Marie Simmons (voce), Marco Cremaschini (piano, tastiere), Massimo Saviola (basso, voce) Christian Codenotti (chitarra acustica) e Cesare Valbusa (batteria, percussioni).Le fonti di ispirazione della band sono molteplici e variegate affondano le loro radici nel folk-rock di W. Guthrie e James Taylor, passando per il rock di Ani Di Franco e Dave Matthews Band, fino al jazz di Herbie Hancock. (Leggi tutto)

Appuntamento al Gregory’s con Emanuele Urso

22 febbraio 2012

Venerdì 24 febbraio  l’appuntamento al Gregory’s Jazz club è con il re dello swing Emanuele Urso, ormai ospite fisso del palcoscenico di Via Gregoriana durante i fine settimana. Uno spettacolo che si presenta come un tuffo negli anni delle grandi sale da ballo, delle big band, di Benny Goodman e Gene Krupa, con una formazione che propone il meglio dello swing, invadendo la scena con la fisicità e la capacità di ricreare le grandi atmosfere degli anni d’oro. I fuochi d’artificio finali sono solo la degna conclusione di uno show di altissimo livello, garantito in due set emozionanti dalla grande tecnica e dalla sapienza musicale di tutti gli artisti della Swing Band. Nel video di seguito un assaggio del talento e della bravura di Emanuele Urso, sicuramente uno dei campioni indiscussi di questo genere.

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Boris Savoldelli in Biocosmopolitan al festival Visioninmusica

22 febbraio 2012

Giovedì  23 febbraio, salirà sul palcoscenico dell’Auditorium Gazzoli di Terni, nell’ambito del Festival Visioninmusica, Boris Savoldelli in “Biocosmopolitan. Un maestro di contorsionismi vocali, un Genio, un Vocalist prodigioso, sono solo alcuni degli aggettivi con cui la più prestigiosa critica internazionale ha descritto uno dei più interessanti talenti del panorama vocale contemporaneo. Continuamente alla ricerca di nuove forme espressive vocali che emergono nei suoi tre album – da quella più melodica di Insanology (2008), a quella più dark e sperimentale di Protoplasmic (2009) Savodelli (per la prima volta in Umbria) presenta a Terni Biocosmopolitan (2011), l’album che, prodotto e pubblicato dalla storica etichetta newyorkese Moonjune, segna la preziosa collaborazione con Paolo Fresu e Jimmy Haslip e la conferma di un talento in ascesa in tutto il mondo. (Leggi tutto)

A marzo parte l’Antegnate Shopping & Swing

21 febbraio 2012

Anche lo shopping ha la sua colonna sonora: presso lo Shopping Center di Antegnate (BG) è rigorosamente jazz ed è tutta dal vivo. Lo Shopping Center di Antegnate è pronto infatti per ospitare la seconda edizione della rassegna musicale Antegnate Shopping & Swing: quattro concerti, tutti a ingresso gratuito, che si terranno ogni sabato dal 3 al 24 marzo, con inizio sempre alle ore 17. La musica dal vivo farà cambiare volto alla galleria del centro commerciale, trasformando la passeggiata lungo le vetrine dei negozi in un’esperienza indimenticabile, allietata dal suono di grandi orchestre e di gruppi di caratura internazionale. Fare la spesa non ha mai avuto così tanto ritmo. All’interno dello Shopping Center di Antegnate tornerà a brillare il grande jazz dell’era dello swing, il periodo aureo delle big band, con i suoi ritmi sincopati e ballabili, le suadenti melodie, le orchestrazioni lussureggianti. Il programma di questa nuova edizione di Antegnate Shopping & Swing segue quindi l’indirizzo impresso lo scorso anno alla rassegna dal suo direttore artistico Delio Barone, facendo però un deciso salto di qualità nella selezione degli artisti. E per un più totale coinvolgimento dei sensi, ogni concerto si concluderà con una degustazione gratuita offerta dall’Antegnate Shopping Center. Anche quest’anno Antegnate Shopping & Swing avrà la sua orchestra ufficiale: la Swingers Orchestra diretta dal chitarrista Delio Barone, alla quale saranno affidati due appuntamenti musicali. Alla Swingers spetterà l’onore di inaugurare la rassegna, sabato 3 marzo, con un concerto intitolato “Sinatra meets Basie”, dedicato al repertorio che il celeberrimo cantante eseguiva nelle sue fortunate apparizioni con l’orchestra jazz di Count Basie. Per l’occasione la Swingers Orchestra ospiterà il cantante Larry Franco, una delle voci jazz italiane più esportate all’estero, vero specialista del repertorio nello stile crooner di Frank Sinatra.

Quello di sabato 10 marzo sarà il concerto più rilevante di Antegnate Shopping & Swing: ne saranno co-protagonisti la cantante Patrizia Conte e il sassofonista statunitense Scott Hamilton, un artista tra i più ammirati a livello mondiale, un magistrale esteta del sax tenore nello stile swingante degli anni Quaranta-Cinquanta. A sostenere l’esibizione di Scott Hamilton e della Conte ci sarà il trio di Luciano Milanese, bassista che ha fatto la storia del jazz italiano. La Swingers Orchestra tornerà sul palcoscenico dell’Antegnate Shopping Center sabato 17 marzo, con un nuovo programma musicale: “The Ladies in Jazz”. Questa volta con la voce di Paola Bonora, l’orchestra diretta da Delio Barone eseguirà una rassegna delle più celebri canzoni immortalate dalle grandi dive del jazz del passato. Sabato 24 marzo, per il finale di Antegnate Shopping & Swing, sarà coinvolta la scuola di musica CDpM di Bergamo. Composta da giovani allievi della scuola nonché da alcuni dei suoi insegnanti (musicisti affermati come il sassofonista Giulio Visibelli e la cantante Paola Milzani), la CDpM Big Band, diretta dal trombettista Sergio Orlandi, si esibirà assieme agli allievi del corso di canto della Milzani, dando vita al coinvolgente spettacolo “Amici in Swing”. (Leggi tutto)

Gli appuntamenti del 28divino jazz club

21 febbraio 2012

Anche questa settimana non potevamo non segnalarvi i concerti del 28divino jazz club a partire da giovedì 23 febbraio con l’ormai consueto appuntamento con Base One Live, formazione capitanata dal sassofonista Tony Formichella. Venerdì 24 febbraio, invece, salirà sul palcoscenico del jazz club di Via della Mirandola il quartetto di Elisabetta Antonini con il nuovo progetto, nonché omonimo Cd, “Women next door”, interamente dedicato al jazz dei favolosi anni ‘50 in cui George Shearing infuocava le lunghe notti della beat generation da Manhattan alla West Coast, Frank Sinatra affascinava orde di giovani e non, cantando e recitando in alcuni dei più celebri capolavori hollywoodiani, Nat King Cole incantava con la sua voce vellutata e il ritmo pulsante del suo trio esibendosi in lungo e in largo negli Stati Uniti, Louis Armstrong scriveva le più intense pagine del jazz, e le grandi voci di Anita O’Day, Billie Holiday, Ella Fitzgerald incidevano con le orchestre più prestigiose i primi long playing, cantando i brani che sarebbero diventati leggendari, piccoli diamanti del jazz vocale. Con una partecipazione tutta femminile Women Next Door si ispira a questi magnifici artisti e alla loro indimenticabile comunicativa, e omaggia la musica dei grandi autori del jazz, riproponendo la forza espressiva di quelle melodie e la freschezza di quei testi, attraverso un programma di songs, di vere “perle del jazz”, nella veste elegante e vagamente easy di quegli anni. Sabato 25 febbraio l’appuntamento è con Nicola Mingo 4tet, I Remember Clifford Brown, progetto che consiste in un tributo al grande trombettista e che prevede una scaletta con brani storici ei originali del leader Nicola Mingo, accompagnato da una ritmica storica del jazz italiano, Giorgio Rosciglione al contrabbasso e Gegè Munari alla batteria ed al pianoforte Stefano Sabatini. (Leggi tutto)

Marilena Paradisi presenta “Come dirti” alla Casa del Jazz

20 febbraio 2012

Sabato 25 febbraio alla Casa del Jazz, Marilena Paradisi con Stefania Tallini, presenterà il suo nuovo cd “Come dirti”, edito da Silta Records e in uscita a febbraio 2012, in cui musica e parole sono totalmente ed estemporaneamente improvvisate. In questo nuovo progetto artistico Marilena Paradisi prosegue nella sua ricerca sull’Improvvisazione Totale; dopo “Rainbow Inside” (Silta Records 2010) per voce e chitarra con Arturo Tallini, e “Prelude for Voice and Silence” (SILTACLASSICS 2011) in voce sola con la partecipazione straordinaria della cantante giapponese Michiko Hirayama, Marilena Paradisi affronta un nuovo capitolo della sua ricerca vocale, quasi una sfida: l’improvvisazione del testo. Dalle note di copertina: “Da anni seguivo la mia ricerca sul primitivismo del suono e sull’improvvisazione totale. Avevo realizzato una gamma di suoni, di colori, di sperimentazioni vocali, che mi avevano portato a improvvisare sulle opere d’arte, fino alla grande sfida della voce sola, la poetica del silenzio. Sull’onda di questo percorso, che aveva provocato in me ad ogni realizzazione come un terremoto interno di idee nuove e di grande ispirazione, all’improvviso “la parola”, prima solo appena accennata nei precedenti CD di improvvisazione, sgorga esplosiva come una urgenza espressiva, che inaspettatamente si fonde al suono. Nascono poesie, melodie e pensieri cantati, che mi accorgo essere parte profonda della mia vita vissuta. Registrato in un’unica estemporanea e ispirata sessione di lavoro, il progetto vede questa volta la collaborazione della pianista italiana Stefania Tallini, dando alla luce 16 tracce di improvvisazione totale, 16 canzoni in lingua italiana di grande espressività ed impatto poetico, con un affiatamento tra le due artiste assolutamente empatico. (Leggi tutto)

Al Bras Cafè Nicoletta Manzini trio in concerto

20 febbraio 2012

Venerdì 24 febbraio, serata speciale per il Bras Cafè. Il bar del prestigioso Museo di Roma si conferma spazio d’eccezione per ospitare percorsi dove la musica e le arti dialogano con vini selezionati e buon cibo. Tutto questo al riparo dell’androne di Palazzo Braschi, da cui si gode un panorama straordinario di Piazza Navona. Ospite della serata sarà Nicoletta Manzini, musicista modenese, cresciuta musicalmente con Barry Harris e Steve Grossman. Dopo aver trascorso molti anni in Francia (a Parigi ha aperto il concerto di Ray Charles con Jackie Terrasson e Pierre Bousseget) ed aver partecipato ai più importanti festivals internazionali (Chauvigny, Calvi, Tel Aviv, Antibes, Copenhagen), la sua musica si ispira ai grandi maestri del bebop, quali Charlie Parker, Bud Powell e Thelonious Monk. Per l’evento di venerdì 24, il sax della Manzini sarà accompagnato da Vincenzo Florio al contrabbasso ed Enrico Morello alle percussioni. (Leggi tutto)

Al Music Inn appuntamento con Emanuele Urso ed Enrico Pieranunzi

17 febbraio 2012

Due appuntamenti da non perdere al Music Inn jazz club per questo fine settimana. Si comincia domani sera con Emanuele Urso, la cui orchestra, formata da sei strumenti classici (clarinetto, sassofono, chitarra pianoforte, chitarra, contrabbasso, batteria) è una formazione dalla sonorità estremamente particolare e raffinata. Il repertorio è quello dell’Era dello Swing  nel periodo di transizione con il Bop La qualità degli arrangiamenti, curati e diretti dallo stesso URSO, clarinettista e nello stesso tempo batterista di chiara fama, definito dai media “Re dello Swing”, contraddistingue questo complesso nettamente e qualitativamente dagli altri. Nella prima parte dello spettacolo, che vedrà URSO impegnato al clarinetto, la musica sarà orientata a valorizzare questo nobile strumento La seconda parte vedrà il suo direttore alle prese con la batteria e i tamburi per uno spettacolo unico ed imperdibile, con numeri acrobatici di grande energia, virtuosismo e impatto sonoro. All’orchestra, in occasioni particolari, si aggiunge una cantante per rendere il tutto ancora più coinvolgente e fruibile dalle grandi masse.

Un’occasione unica, invece, per domenica 19 durante la quale Enrico Pieranunzi racconterà i retroscena e le genesi del suo nuovo prodotto discografico, “Permutation” (CamJazz), nonché la nascita del suo New American trio con Scott Colley e Antonio Sanchez. Presenterà la serata il critico musicale Federico Scoppio: dalla proiezione di alcuni video inediti al book fotografico delle giornate trascorse in sala di incisione a lavorare su questo disco. Ci saranno inoltre alcune sorprese che renderanno la serata indimenticabile e un piccolo assaggio musicale del nuovo capolavoro del Maestro Pieranunzi. Dopo le molte esperienze in trio, da quella dello Space Jazz trio con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra, quello americano con Charlie Haden e Billy Higgins, al quale spesso si sostituiva Paul Motian, fino al trio dei sogni con Marc Johnson e Joey Baron, il pianista romano torna a misurarsi nuovamente con una ritmica internazionale che non ha certo bisogno di presentazioni.  Scott Colley s’è messo da tempo in grande evidenza suonando tra gli altri con Herbie Hancock, Jim Hall, Chris Potter e dando vita di recente a importanti produzioni a suo nome. Antonio Sanchez dal canto suo è la nuova star mondiale della batteria. Punto di forza dei recenti gruppi di Pat Metheny, è ormai ai vertici del drumming planetario per tecnica, fantasia, originalità. (Leggi tutto)

Alla Casa del Jazz i grandi temi della storia del jazz a cura di Lino Patruno

17 febbraio 2012

Nuovo appuntamento, domenica 19 febbraio, per “I grandi temi della Storia del Jazz”, la nuova serie di incontri che Lino Patruno terrà alla Casa del Jazz ogni domenica mattina a mezzogiorno con la partecipazione della pianista e vocalist Silvia Manco che affianca Patruno sia nei concerti di Jazz sia in queste occasioni dedicate alle grandi canzoni di cui il jazz si è valso fin dalle sue origini nei primi anni ’10. Già fin da allora  imperversavano i musical di Broadway di cui uno dei massimi esponenti era l’attore e cantante Al Jolson che fu chiamato nel 1927 a interpretare il primo film sonoro della Storia del Cinema il cui titolo, guarda caso, fu “Il cantante di Jazz”. Nel corso di questi incontri verranno ricordate grandi canzoni legate ai grandi compositori del passato come Irving Berlin, George Gershwin, Cole Porter, Harry Warren (che in realtà si chiamava Salvatore Guaragna ed era figlio di emigranti calabresi), e poi Rodgers & Hart, Donaldson, Kern, McHugh & Fields e tanti altri che hanno fatto grande la musica americana e che ancora oggi, a distanza di decenni, sono celebrati e ricordati in maniera non indifferente.  Ogni brano verrà interpretato da Silvia Manco e successivamente verranno visionate 2 versioni differenti della stessa canzone per indicare il differente lavoro degli arrangiatori, dei musicisti e dei cantanti in presenza degli stessi brani. Un modo per ricordare, per imparare, per gustare la grande musica del passato che non avrà mai fine.

Fabrizio Bosso ospite nuovamente a Sanremo

16 febbraio 2012

Nei precedenti articoli vi abbiamo già parlato del concerto di Fabrizio Bosso che insieme alla I-Orchestra diretta dal maestro Stefano Fonzi presenterà Enchantment. Prima di questo splendido evento che si terrà all’Auditorium Parco della Musica sabato 18 febbraio, Fabrizio Bosso sarà ospite di Nina Zilli insieme a Giuliano Palma venerdì sera sul palco dell’Ariston per interpretare il brano Grande Grande Grande (Never Never Never) di Tony Renis. Ennesima presenza al Festival di Sanremo per Bosso, già ospite l’anno scorso di Raphael Gualazzi nel brano Follia d’amore, risultato vincitore della categoria Giovani, nel 2009 con Simona Molinari per Egocentrica e nel 2008 con Sergio Cammariere per L’amore non si spiega. Fabrizio Bosso è ormai un artista conosciuto a livello internazionale e ha, secondo noi, il merito di aver portato il jazz ad un pubblico più allargato. Vi proponiamo, pertanto, un estratto dal Festival di Sanremo del 2011, in cui Raphael Gualazzi ha suonato insieme a Bosso vincendo, meritatamente, la categoria giovani.

Il week end dell’Alexanderplatz: una settimana dedicata a Django Reinhardt

16 febbraio 2012

Gli appuntamenti del fine settimana all’Alexanderplazt si colorano di jazz manouche, con una serie di concerti dedicati all’affascinante figura di Django Reinhardt, musicista che ha dato i natali al jazz manouche e che ancora oggi viene ricordato come grande artista e innovatore allo stesso tempo. E cominciamo, allora, da venerdì con il musicista gitano francese Angelo DeBarre, considerato uno dei più virtuosi esponenti del chitarrismo manouche: inconfondibili il suo stile e la sua tecnica personalissima, che esprime nei più noti festival jazz. Assieme a Florin Nicolescu, Bireli Lagrene, Jimmy Rosenberg, Romane e Dorado Schmitt, DeBarre appartiene alla grande famiglia degli eredi di Django Reinhardt che si ispirano direttamente al fertilissimo compositore di etnia Sinti e impareggiabile esecutore di Nuage, Minor Swing, Djangology. Mito senza tempo, alla vita di Reinhardt si riferì Woody Allen con il film “Accordi e disaccordi” nel 1999. L’anno dopo uscì “Chocolat” del regista Lasse Hallström, Minor Swing era il tema della colonna sonora candidata all’Oscar nel 2001. Dopo aver suonato al festival Django Jazz di Villacelimontana l’estate scorsa, DeBarre torna a Roma per esibirsi, per la prima volta, all’Alexander Platz. Sabato 18 i concerti in memoria di Django Reinhardt proseguono con il duo composto da Fabio Zeppetella alla chitarra e Dario Deidda al contrabbasso. (Leggi tutto)

Al Ke Nako Camera Ensemble in concerto

16 febbraio 2012

Venerdì 17 febbraio un appuntamento da non perdere al Ke Nako con Camera Ensemble in concerto, formazione composta da Giovanni Palombo alle chitarre acustiche, Gabriele Coen al clarinetto e sax, Andrea Piccioni alle percussioni etniche e Benny Penazzi al violoncello. Il gruppo Camera Ensemble suona composizioni originali basate su un suono acustico e cameristico, utilizzando elementi di musica jazz ed etnica. L’esperienza nella musica popolare, nel jazz e nella musica classica dei singoli componenti porta ad una sintesi dall’identità musicale moderna, dallo spiccato senso melodico e aperta all’improvvisazione, che guarda  alla cultura di provenienza sia popolare che colta. La formula del quartetto valorizza le dinamiche e gli elementi melodici favorendo il dialogo organico tra i vari strumenti, la cui dimensione acustica esalta l’originalità del suono: chitarre acustiche, percussioni etniche, clarinetto-sax e violoncello, sonorità vicine a quelle della tradizione e capaci di sovrapporsi dando vita ad un suono stratificato e denso, trasversale ai ritmi classici, al tango, al jazz. Elementi di ispirazione sono gli scenari Mediterranei, le suggestioni di culture e arti intraviste o anche solo supposte, attraverso le quali il viaggio diviene a volte interiore, in un equilibrio affascinante tra sognato e consapevole, tra inconscio e reale. Scene naturali suggestive, luoghi Mediterranei con le loro luci e colori, scene di festa e di celebrazione sono evocati dalla musica e suggeriti da alcuni titoli: Folk Frontiera, La profezia dell’armeno, Viaggio in Corsica, Volver, Dove avranno nascosto il mare… (Leggi tutto)

SPAZIO JAZZ: Giorgio Cùscito, Swing Revisited al teatro lo Spazio

15 febbraio 2012

Domenica 19 febbraio, proprio nella settimana in cui si svolge il Carnevale, l’ appuntamento al teatro Lo Spazio è con gli Swing Revisited, formazione capitanata da Giorgio Cùscito, al sax tenore, che rievoca con una impressionante quanto anacronistica fedeltà gli storici suoni e le suggestioni dell’era dello swing. Francesco Poeti – giovane chitarrista romano che ha collaborato con Gianluca Petrella e Stefano Di Battista – accetta la proposta e rilancia con armonizzazioni coraggiose e attualissime. Il tutto sotto lo sguardo vigile e bonario di Federica Michisanti – fra le sue molte collaborazioni spicca quella con Lee Konitz – che, con il suo contrabbasso, fa da madrina allo strano duello musicale. Pianista, sassofonista, vibrafonista, arrangiatore e compositore, tra i massimi esponenti italiani del pianismo jazz mainstream e tradizionale, insegnante presso prestigiose scuole di musica capitoline (Officine Musicali Garbatella, Donna Olimpia, Università Della Musica), nonchè autore di “Archivio Del Jazz” per Radiotre, Giorgio Cuscito vanta nella sua carriera decine di festival e migliaia di concerti, sia in Italia che all’estero. Un’iperattività che si riflette nel suo vastissimo curriculum di collaborazioni: che include stelle del jazz come Tony Scott, Tom Baker e Dan Barrett e celebrità come Fred Bongusto, Gigi Proietti e Renzo Arbore, senza trascurare esperienze nel segno dell’avanguardia come l’orchestra di Paolo Damiani e divertissement di lusso come i Blues Willies e i Duellin’ Tenors. (Leggi tutto)

Fabrizio Bosso presenta Enchantment all’Auditorium

15 febbraio 2012

Fabrizio Bosso insieme alla I-Orchestra diretta dal maestro Stefano Fonzi, presenta all’Auditorium Parco della Musica di Roma, Enchantment, il nuovo progetto dedicato al compositore Nino Rota a cento anni dalla sua nascita ( 3 dicembre 19 11). Il progetto è anche diventato un album uscito lo scorso 23 novembre, inciso a Londra con la London Symphony Orchestra nei prestigiosi Air Studios di Abbey Road, gli stessi dove hanno inciso i Beatles. Una lunga e impetuosa suite della durata di circa 52 minuti che ripercorre le più significative composizioni per film del mai dimenticato Rota, da La Dolce Vita al Padrino e molte altre, con una ritmica jazz e la straordinaria partecipazione della prestigiosa London Sypmphony Orchestra. “Ho voluto portare la musica di Nino Rota verso il mio mondo – racconta Bosso in una recente intervista – Ho conosciuto il maestro Stefano Fonzi e abbiamo lavorato assieme per 5-6 mesi. Bisognava soprattutto sistemare la parte jazz”. L’incontro con la London Symphony è avvenuto immediatamente a seguito di una richiesta via mail di Stefano Fonzi.“Hanno visto alcune mie esibizioni su Youtube e dopo due ore ci hanno risposto positivamente. Sono dei grandi professionisti, già abituati a lavorare in una chiave più pop con musicisti come Sting e Peter Gabriel, che hanno preso a cuore il progetto. Un giorno”, racconta il trombettista, ”abbiamo finito di registrare prima e abbiamo detto che erano liberi, potevano andar via. Ma loro hanno iniziato a rumoreggiare con le bacchette, volevano continuare a suonare.” (Leggi tutto)

Gli appuntamenti del Bebop jazz club

15 febbraio 2012

Un menu ricco quello proposto dal Bebop Jazz club per questo week end. Partiamo da venerdì 17 febbraio con il quartetto della vocalist Isabella Nicoletti completato da Mauro Scardini al piano, Francesco De Palma al contrabbasso e Max De Lucia alla batteria. La band propone selezionati brani del repertorio jazz, tradizionale e non, spaziando tra swing, blues, arrangiamenti funk e brani della tradizione musicale brasiliana, fino alle armonie ricercate ed al virtuosismo ritmico di Thelonious Monk. Sabato 18, invece, l’appuntamento è con “The Flippers”, una band i cui componenti vengono tutti dal jazz e che nei primi anni Sessanta mieteva successi mescolando generi a prima vista molto distanti (per esempio alcuni celebri e antichi brani di jazz tradotti in versione cha-cha-cha, twist, surf, hully gully e chi più ne ha più ne metta) in dischi come Muskrat Ramble cha cha cha (fu il loro primo single e vendette 240 mila copie in una settimana), Jada, Il cha cha cha dell’impiccato (dal testo così cretino che Jimmy Fontana e Gianni Meccia, che lo cantavano in coro con la band, fecero cancellare i loro nomi con un tassello nero dalla copertina del 45 giri), I Watussi (realizzato insieme al cantautore Edoardo Vianello, un milione di copie vendute del singolo) e così via nonché in varii album richiestissimi. Hanno partecipato come musicisti a diversi film, da Totò, Peppino e la dolce vita e altre pellicole del Principe De Curtis al “musicarello” Io bacio tu baci(con Mina, Celentano e tanti altri compreso Jimmy il Fenomeno, vera e propria leggenda nel mondo del cinema italiano), e con I Watussi sono addirittura scesi in gara insieme a Vianello in un Cantagiro nel quale arrivarono secondi, dopo una strenua battaglia con Peppino di Capri, che risultò vincitore. (Leggi tutto)

Gli appuntamenti del 28divino jazz club

15 febbraio 2012

Quattro appuntamenti all’insegna del buon jazz al 28divino jazz club a partire da giovedì 16 febbraio con la formazione Minas Gerais. Un’ultima occasione per ascoltare Melissa Freire che riparte in Brasile nel jazz club di via della Mirandola. L’incontro musicale tra la cantante brasiliana e la chitarrista italiana Giulia Salsone nasce a Roma qualche anno fa. La loro collaborazione s’intensifica grazie al desiderio comune di ricercare e approfondire le varie forme espressive della musica brasiliana, dal samba antico a quello dei giorni nostri, dai ritmi carioca dello Choro a quelli bahiani dell’Afrosamba fino alla musica del Minas Gerais, regione di cui è originaria e dove risiede Mel Freire. Tanti sono gli autori riproposti dalle due artiste assieme a varie composizioni originali. Un mix di suoni, ritmi ed emozioni accompagnati dalla gioia di ritrovarsi ogni volta sul palco assieme”. E proseguiamo venerdì 17 febbraio con Il quartetto di Francesco Ponticelli, formato da musicisti di grande caratura artistica: Enrico Zanisi al pianoforte, Dan Kinzelman al sax e clarinetti ed Enrico Morello alla batteria. Le composizioni sono un incontro di semplicità e complessità, come sentieri che richiedono una notevole attenzione, ma al tempo stesso ti lasciano libero di scegliere di volta in volta il percorso da seguire. Una grande libertà nell’improvvisazione che non è mai il “fine” della musica, quanto il mezzo più spontaneo per legare la propria più personale espressione, alla creazione del sound del gruppo. E’ in attesa di pubblicazione per il 2012 il primo cd di Francesco Ponticelli con la Spacebone records, in cui il gruppo incontra l’elettronica; poi dal vivo reinventa un’ “elettronica acustica”, riportando nel mondo acustico quella stratificazione dei suoni tipica dell’elettronica. La musica cerca di travalicare i generi senza tante questioni di stile, prendendo qua e là dal blues, dalla musica classica, dalla musica africana, dalla contemporanea, e dal jazz d’avanguardia.

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A marzo via al Festival Dolomiti Ski Jazz

14 febbraio 2012

Dal 10 al 18 marzo torna letteralmente in pista il festival Dolomiti Ski Jazz, con gli inimitabili ingredienti che lo rendono da sempre uno dei più originali appuntamenti musicali italiani: piste da sci e musicisti di fama internazionale, i paesaggi delle Dolomiti e le note del jazz più eccitante. I diciotto concerti della quindicesima edizione del Dolomiti Ski Jazz daranno vita a nove giorni di accattivante musica live da gustarsi in quel paradiso degli sport invernali che è la Val di Fiemme. La magica alchimia tra musica e natura, tra caldi ritmi afro-americani e paesaggi innevati, è l’elemento che conferisce ai concerti diurni del festival (tutti gratuiti) il loro particolare fascino. Appuntamenti musicali all’aria aperta, questi spettacoli si svolgono direttamente lungo i tracciati delle piste da sci, nei più noti luoghi di ritrovo, dove sarà possibile fermarsi tra una discesa e l’altra e ascoltare musica di qualità con scarponi e sci ai piedi. L’edizione 2012 di Dolomiti Ski Jazz farà tappa al rifugio Doss dei Laresi all’Alpe Cermis, allo Zischgalm e il Ganischgeralm di Pampeago, al rifugio Passo Feudo e la baita Gardonè dello Ski Center Latemar, alla baita La Morea di Bellamonte, allo chalet Valbona all’Alpe Lusia, al Platzl di Obereggen, al Maso dello Speck di Daiano. In questi luoghi si potranno ascoltare nomi noti e giovani proposte del jazz italiano, con qualche virata anche verso il blues: ben due progetti con la cantante e sassofonista Helga Plankensteiner nella front line (il quartetto Porcino Organic e il sestetto Revenge!), il Jazzmood Trio del chitarrista Francesco Mazzù e il trio di un bluesman di razza come il chitarrista Maurizio Bestetti. Ampio spazio sarà dedicato a musicisti provenienti dalla Toscana: dal quintetto della cantante Marzia Neri al quartetto del sassofonista Daniele Malvisi, dal quartetto del bassista Gianmarco Scaglia all’Isola Jazz Quartet con la vocalist Romina Capitani, dal Valdarno Jazz Ensemble al Puccini Project Trio con il pianista Fabrizio Mocata (quest’ultimo gruppo si esibirà in un concerto per le scuole). (Leggi tutto)

Una settimana ricca di Jazz al Music Inn

14 febbraio 2012

Una settimana ricca di concerti quella del Music Inn a partire da questa sera, martedì 14 febbraio, con un’inedita esibizione del quintetto capitanato dal famoso attore Giorgio Tirabassi che al posto della recitazione questa volta si cimenterà con il canto e la chitarra. Insieme a lui saliranno sul palcoscenico del jazz club di largo Fiorentini Massimo Fedeli alla fisarmonica, Daniele Ercoli al contrabbasso, Luca Chiaraluce alla chitarra e Giovanni Lo Cascio alla batteria. Proseguiamo mercoledì 15 febbraio con il concerto del duo composto dal pianista Enrico Zanisi e dalla vocalist Federica Lipuma, due musicisti giovanissimi che già hanno dimostrato il loro talento partecipando ad innumerevoli progetti. Giovedì 16 febbraio sarà il turno del Gipsy jazz trio capitanato da Salvatore Russo che porterà dal vivo il progetto discografico La Touche Manouche (etich. Jazz Collection). Un concerto strumentale nello stile musicale così detto Gypsy Jazz o Manouche, genere musicale di grande tradizione e cultura così in voga in questi ultimi anni. Nel repertorio oltre alla esecuzione reinterpretata dei brani classici del genere di Django Reinhardt. La Band è composta da Salvatore Russo alla chitarra solista, Giuseppe Venezia al contrabbasso e Tony Miolla alla chitarra ritmica. Salvatore Russo ha al suo attivo tre cd come solista, il primo dal titolo omonimo “Salvatore Russo” del 1999, il secondo insieme al chitarrista William Stravato dal titolo Contact” del 2004 e l’ultimo in stile gipsy jazz dal titolo “La Touche Manouche” che vede come ospite il grande chitarrista olandese Stochelo Rosemberg. Il Salvatore Russo gipsy jazz trio, è una formazione composta da tre elementi (due chitarre e contrabbasso) che suona musica acustica jazz e gitana nello stile di DJANGO REINHARDT. (Leggi tutto)

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