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Philippe Petrucciani e Nathalie Blanc in concerto all’Alexanderplatz Jazz Club

23 ottobre 2014

petruccianiVenerdì 24 e sabato 25 all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma il palcoscenico sarà tutto per Philippe Petrucciani e Nathalie Blanc. Dalla Francia, dunque, uno dei migliori quartetti europei in una reunion d’eccezione con Philippe Petrucciani e Nathalie Blanc, accompagnati dal bassista Marco Micheli e dal batterista Manhu Roche.L’incantevole voce di Nathalie Blanc si unisce ancora una volta alla meravigliosa chitarra di Philippe Petrucciani, fratello dell’indimenticabile Michel, trasportando le emozioni in un quartetto dalle sonorità profonde ed esotiche. Philippe Petrucciani inizia lo studio della chitarra con il padre, Tony Petrucciani, noto chitarrista jazz. Successivamente, comincia a suonare jazz con i suoi due fratelli, Louis al contrabbasso e Michel al pianoforte, sotto la guida del padre e l’ascolto di musicisti come Wes Montgomery, Bill Evans, Tal Farlow e Barney Kessel. Nel corso di un primo viaggio negli Stati Uniti per la sua formazione, ha la possibilità di fare un duo a Philadelphia con il suo celebre fratello Michel, per cui scriverà molti brani. Nathalie, pianista e cantante, inizia lo studio del pianoforte da giovane e dopo alcuni anni di studio al conservatorio scopre la musica jazz ascoltando grandi sassofonisti come Charlie Parker, John Coltrane e Stan Getz. Ha studiato jazz con Tony Petrucciani, ha seguito gli insegnamenti di Richie Beirach e seminari con Enrico Pieranunzi. Inizia a presentare la propria produzione musicale con numerosi musicisti. La passione per il canto la porta ad ammirare Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan, Nat King Cole, Chet Baker. Nathalie compone e presenta i propri concerti con formazioni diverse ed ha partecipato a molte rassegne, sia in jazz club che nei Festival dove ha suonato con Ron Carter, Hermeto Pascaoal, Rick Margitza. Oltre a Philippe Petrucciani e Natalie Blanc troviamo sul palco Marco Micheli al basso e Manhu Roche alla batteria.

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Il week end del 28divino: M.O.L.L 4tet e MOOD 5 in concerto

23 ottobre 2014

28divino jazz clubUn week ricco di eventi quello proposto dal 28divino Jazz Club di via della Miradonaola. Si parte venerdì 24 ottobre con i MOLL 4tet, formazione che fa della creatività, dell’interplay i suoi cavalli di battaglia. Quattro Musicisti impegnati ognuno in vari progetti di alto spessore a formare un quartetto nato in quel di via della Mirandola l’anno scorso. Composizioni originali dei componenti e rivisitazioni di autori come Hendrix, Scotfield o Duke Ellington ! Ci sanno fare. Sabato 25 ottobre, invece, appuntamento con i Mood 5 che presentano il loro progetto “The Social Call”. Un repertorio originale che parte dal jazz, sfiora l’elettronica, abbraccia la melodia e la forma canzone e si fonde con un gusto ritmico moderno. Dopo la prima uscita all’Appio Claudio in Jazz 2014, rassegna estiva curata dal direttore artistico Marc Reynaud  il progetto punta alla realizzazione di un disco che vedrà anche la partecipazione di ospiti illustri. (Leggi tutto)

Zac in progress: uno spettacolo a cura di Ezio Zaccagnini al Bebop Jazz Club

22 ottobre 2014

ezio zaccagniniTutto deriva dall’attitudine di chi con una “fatica ciclopica” ha dato il via e porta avanti questo progetto. Il portabandiera è Ezio Zaccagnini, affermato batterista della scena nazionale; si potrebbe pensare ad un progetto ritmico, virtuosistico e funambolico. E lì sarebbe l’errore. Zac In Progress, spettacolo che andrà in scena al Bebop Jazz Club venerdì 24 ottobre è un format di spettacolo inusuale, che chiunque voglia fare uno show lo escluderebbe a priori. Immaginatevi una performance sempre diversa nei protagonisti e nei contenuti, il tutto in una struttura precisa, provata e studiata, pronta ad essere cambiata anche 5 minuti prima di andare in scena. Non solo musica (a 360 gradi) ma anche teatro, danza, poesia, comicità, tradizione, ricerca, modernità e talento. Tanto talento che fonde le qualità di professionisti non certo di primo pelo e giovani talenti forti delle loro intuizioni. Il risultato? Uno spettacolo sempre diverso (veramente diverso) da quello che lo ha preceduto. Jazz, Jazz rock, Pop-RocK, Latin, Etnico ed altro ancora lo “shaker” musicale proposto dai ZIP. Sara’ ogni volta uno spettacolo diverso. Un repertorio che vive di soluzioni energiche e spazia a tutto campo verso i confini del ritmo, del nuovo concetto di fare musica, in tempo reale sul palco, brani strumentali e no, composti per la maggior parte da Ezio. Tre musicisti che guardano avanti e rischiano in proprio per il piacere di non rimanere in ambiti tradizionali e per il bisogno di proseguire un percorso di crescita e professionalità. Un concerto colto e raffinato che apre le porte ad una fruizione ampia e rilassata, intrisa di ritmo e divertimento. La voglia di far spettacolo comunicando con il pubblico fa pensare ad uno show sempre come ad una festa. Speriamo che oltre ad ascoltare possiate anche ballare… a tutto groove. (Leggi tutto)

Nicola Mingo “Swinging” in concerto all’Alexanderplatz Jazz Club

22 ottobre 2014

Nicola MingoAppuntamento da non perdere all’Alexanderplatz Jazz Club con il progetto “Swinging” di Nicola Mingo previsto per questa sera mercoledì 22 ottobre. Una serata che rievocherà un modo di fare jazz che si usava negli anni Cinquanta e Sessanta e in particolare rappresenta un omaggio allo swing di quel periodo storico. Un tributo al big sound dei grandi chitarristi dell’epoca come Wes Montgomery, il tutto filtrato alla luce della contemporaneità, con riferimenti al sound di chitarristi come George  Benson. La scaletta prevede dieci composizioni originali del chitarrista in chiaro stile modern mainstream e alcuni celeberrimi standard quali So What, Moody’s Mood For Love, Bayou e Road Song. Il chitarrista, compositore e arrangiatore napoletano, si avvale di uno straordinario trio storico del Jazz Italiano e internazionale: Giorgio Rosciglione al Contrabbasso, Gegè Munari alla Batteria e Daniele Pozzovio al Pianoforte. (Leggi tutto)

Padova Jazz Festival: a novembre via alla XVII° edizione

21 ottobre 2014
Paula Morelenbaum

foto di Cristian Gaul

Festival dalle molteplici diramazioni, ricco di percorsi tematici, capace di accostare star internazionali e giovani pressoché esordienti il cui appariscente talento è già meritevole di un invito sul palco di una tra le più rinomate manifestazioni jazzistiche nazionali: questo sarà il Padova Jazz Festival 2014. Il programma della diciassettesima edizione, in scena dal 10 al 16 novembre in varie location, permetterà all’orecchio di viaggiare libero sulle rotte del jazz che transitano dagli Stati Uniti all’Europa, rimbalzando sino al Sud America. Il Teatro Verdi ospiterà anche quest’anno i concerti più prestigiosi: un trittico di appuntamenti, le sere del 13, 14 e 15 novembre, con artisti di riferimento assoluto come il chitarrista John Scofield assieme a Medeski Martin & Wood, il quintetto del bassista Steve Swallow con Carla Bley all’organo, il Cello Samba Trio del violoncellista brasiliano Jaques Morelenbaum per l’occasione allargato a quartetto grazie alla presenza della cantante Paula Morelenbaum. A quest’ultima serata si collegherà il concerto matinée del giorno successivo: un insolito finale di festival con ospiti davvero d’eccezione (Gino Paoli, Danilo Rea,Franco Cerri, Antonio Ongarello e ancora Jaques e Paula Morelenbaum con il Cello Samba Trio)invitati per rendere un effervescente tributo alla memoria di Antonio Carlos Jobim. A preparare l’atmosfera, prima dei concerti al Verdi, ci saranno tre serate al Centro Culturale San Gaetano, che esploreranno le più curiose e appassionanti manifestazioni del jazz europeo: il sestettoPlankton, il quartetto del sassofonista Rosario Giuliani e l’organ trio del chitarrista inglese Phil Robson.

John ScofieldUn ricco contorno musicale sarà poi ospitato alla Sala Bar dell’Hotel Plaza (con due appuntamenti quotidiani, uno nel tardo pomeriggio e uno in seconda serata): qui spiccano in particolare i numerosi concerti frutto del ‘gemellaggio’ con uno dei jazz club più celebri al mondo, lo Smalls di New York. A completare la programmazione ci saranno inoltre i numerosi concerti della sezione Jazz@bar, vero e proprio festival nel festival che coinvolgerà venti locali, tra ristoranti e bar. A tutto ciò si aggiungeranno presentazioni editoriali, proiezioni cinematografiche e due mostre, di cui una dedicata a uno dei più importanti fotografi di jazz in attività: Jimmy Katz, che sarà presente di persona a Padova. Il Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi, con il contributo del Comune di Padova e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, oltre che di Acegas Aps Amga e GBR Rossetto. Le prime tre serate del Padova Jazz Festival si terranno al Centro Culturale San Gaetano, che sarà il fulcro di una serie di appuntamenti col jazz europeo, con un bel colpo d’occhio sulla scena italiana, inglese e tedesca, mentre il Teatro Verdi ospiterà esclusivamente musicisti d’oltre oceano. (Leggi tutto)

In uscita Zeno: secondo album del contrabbassista Francesco de Palma

20 ottobre 2014

zenoAnticipato dal singolo “Ballad for a snowdrop” (http://youtu.be/kZXJxyvmt4I), è uscito ad ottobre 2014 “Zeno”, secondo e nuovo album del contrabbassista romano Francesco De Palma. Come suggerisce il titolo, l’intero lavoro è ispirato al romanzo di Italo Svevo “La coscienza di Zeno” e segna un grande salto nel percorso stilistico di De Palma. Le 9 tracce originali, liriche e ritmicamente complesse, reinterpretano emotivamente e in maniera totalmente personale i temi dell’opera letteraria. Francesco De Palma: “Ho scritto il disco pensando a quanto di Zeno già c’è in me, come se fossi stato Zeno: come avrebbe suonato la sua Ultima Sigaretta? Che pezzo avrebbe scritto per la sua dolce e indifesa Carla, l’amante che mai amò appieno? In ogni brano del disco c’è Zeno, e ci sono io, anche quando sembra difficile ritrovarcelo.” Il disco è firmato dal Francesco De Palma trio, formato insieme al pianista Pierpaolo Principato e al batterista Dario PanzaSono stato fortunato ad incontrare Pierpaolo e Dario perché, oltre ad essere grandissimi musicisti, sono in grado di leggere ed interpretare la musica che compongo come se fosse stata scritta anche da loro. Anche per questo ho scelto di non chiamare nessun ospite nel disco, dando  rilevanza alla grande forza del trio, lo stesso con cui suono “live”. In anteprima, il disco è stato ascoltato anche dal Museo Sveviano di Trieste, e proprio nella città di Svevo il 19 dicembre si terrà un concerto speciale nell’ambito del tour di presentazione dell’album. 

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Bologna Jazz Festival: via a fine ottobre con una programmazione ricca di eventi

20 ottobre 2014

Dee Dee Bridgewater Bologna si prepara a ospitare una nuova edizione del Bologna Jazz Festival, la nona, che si svolgerà dal 28 ottobre al 22 novembre. Sarà anche quest’anno una invasione di jazz a 360°: un intero mese a pieno ritmo, con grandi star per le serate nei principali teatri della città (cinque appuntamenti tra Teatro Manzoni, Teatro Arena del Sole, Teatro Duse e Unipol Auditorium) e un cast internazionale di grande richiamo anche per i numerosi concerti nei club (Cantina Bentivoglio e Bravo Caffè). Ferrara si conferma poi città jazzisticamente gemellata con Bologna: tra Teatro Comunale Claudio Abbado e Torrione Jazz Club avrà la sua fetta di grande musica e sarà parte integrante della geografia del festival. Dee Dee Bridgewater, Bill Frisell, Charles Lloyd, John Scofield assieme a Medeski Martin & Wood, Steve Swallow: questi i ‘big’ attesi nei teatri di Bologna. Jazz dalle mille sfumature espressive: accattivante con un tocco di glamour (Bridgewater), sofisticato e vintage (Frisell), spirituale e iperdinamico (Lloyd), groovy e adrenalinico (Medeski-Scofield-Martin & Wood), soulful e leggiadramente swingante (Swallow). Nomi altisonanti anche per il palcoscenico del Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara, dove Ferrara Musica produce in co-promozione con il BJF due concerti con un focus speciale sul pianoforte: in chiave di virtuosismo mozzafiato con Hiromi (in solo) e di suadente classicità conKenny Barron (in duo con Dave Holland). I tre club coinvolti nel festival, locali tra i più rinomati nel panorama musicale internazionale, risponderanno con una programmazione di prim’ordine: Uri Caine & Han Bennink, Steve Kuhn,Fred Wesley, Robert Glasper, George Cables, Lou Donaldson, John Abercrombie, Anat Cohen, John Taylor, il Claudia Quintet con Chris Speed e John Hollenbeck. Alcuni degli artisti in programma nei jazz club potranno essere ascoltati sia a Bologna che a Ferrara in giorni diversi.

Charles LloydIl concerto inaugurale dell’edizione 2014 del Bologna Jazz Festival avverrà in ‘trasferta’, con una sorta di anteprima al Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara: qui il martedì 28 ottobre la pianista giapponese Hiromi sarà protagonista in piano solo, il contesto probabilmente più adatto per rimanere folgorati dalle sue funamboliche rivisitazioni del repertorio jazzistico, oltre che dalla toccante bellezza delle sue composizioni originali. Il festival tornerà poi nel teatro ferrarese illunedì 17 novembre, con un duo di musicisti che hanno dominato la scena jazzistica degli ultimicinquant’anni, il pianista Kenny Barron e il contrabbassista Dave Holland: un organico intimista ma dalla colossale forza espressiva. Il primo grande appuntamento teatrale a Bologna si terrà sabato 1 novembre, quando Dee Dee Bridgewater salirà sul palcoscenico del Teatro Manzoni con la sua band. Indiscussa jazz diva, la cantante, dopo anni di concerti ‘a tema’ incentrati sulle sue produzioni discografiche, si concederà una serata a la carte: una libera esplorazione del suo ormai ampio repertorio, tra jazz, soul, canzoni d’autore. Continuando verso le altre principali tappe nei teatri bolognesi, si arriva a martedì 4 novembre: il nuovo Unipol Auditorium di via Stalingrado (in zona Fiera) ospiterà il concerto di Bill Frisell, il guru della chitarra elettrica postmoderna. Assieme a un nuovo quartetto, Frisell eseguirà il suo più recente progetto, “Guitar in the Space Age!”, di imminente uscita su disco: una scorribanda nel repertorio dei chitarristi statunitensi degli anni Quaranta, Cinquanta e Sessanta, tra memorie divintage jazzistico, pionieri del rock, folate di surf music e l’irresistibile richiamo del country. (Leggi tutto)

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