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La Banda Osiris al Ke Nako

19 ottobre 2011

Un appuntamento imperdibile venerdì 21 ottobre al Ke Nako con la BANDA OSIRIS, con uno spettacolo che non è stato mai cambiato da 30 anni a questa parte. Una calibratissima, perfetta mescolanza ironica tra tecnica e improvvisazione in cui i generi si confondono, s’incastrano, si evolvono l’uno nell’altro: dalla musica classica a quella pop, dal jazz alle sorprese musicali. La musica suonata è una continua deriva, un continuo slittamento tra fantasia e creatività. Grovigli di note generano continue esplosioni di significati e aperture di senso, libere associazioni collegano il più sconosciuto compositore alla sublimità di un evergreen, rivoltandolo subitaneamente in un sorprendente sberleffo tipico della tradizione popolare. Anche gli strumenti musicali oltre a svolgere diligentemente il loro ruolo si trasformano in oggetti di scena e diventano voce caustica e dissacratoria, corrosiva della massificazione. Trombe e fiati prendono forma di voce anarchica e ribelle della creatività contro una società che vorrebbe la musica sempre più ingabbiata in una lenta e inesorabile omologazione. In questo modo la musica esplode in qualcosa d’altro, un corto circuito impossibile da mettere su di uno spartito, negando anche la più flessibile catalogazione.

I quattro professori allestiscono una lezione sul ritmo che regola ogni espressione musicale fin dalla notte dei tempi. Se in natura il ritmo cardiaco genera la costanza del tempo, il ritmo binario in questo spettacolo non è altro che un suono di fiati che materializza un treno, quello ternario le prime note di “ho giocato tre numeri al lotto” e da qui ad arrivare ad uno jodel è uno scherzo. Gli strumenti ballano, si avvinghiano e si moltiplicano, i fiati volteggianti eclissando qualsiasi ballerino della commedia musicale. Dalla misteriosa pancia di un pianoforte sgorgano senza sosta infiniti altri strumenti o meglio oggetti tra i più svariati che vengono usati come strumenti. L’arguzia si mescola al nonsense e insieme generano un fuori tempo che si espande oltre i confini della musica e della sua eseguibilità. Ci sono anche composizioni ad personam, gregoriano, twist, sfilate di moda dei termini musicali. Mozart genera attraverso “Madamina il catalogo è questo” una creatura arcimboldesca alta più di tre metri costruita solo con strumenti musicali abbandonati in una cesta, al pari di Sinfonia Fantastica di disneyana memoria. Ligabue e John Lennon sono le preziosità finali, comico l’uno e poeticissimo l’altro. L’interrogazione finale al pubblico è d’obbligo per verificare il grado di apprendimento ritmico-musicale. Anche in questo spettacolo la Banda Osiris si conferma un gruppo riconoscibile ma difficilmente definibile, i portatori sani di una musica animata, giocata e magicamente sfiatata, rivoluzionata e in perenne movimento, leggera e stupita, orgogliosamente indipendente, testardamente divertita, dissacrante e atipicamente elegante.

venerdì 21 ottobre ore 22

BANDA OSIRIS

Sandro Berti (mandolino, violino, trombone)

Gianluigi Carlone (voce, sax)

Roberto Carlone (trombone, pianoforte)

Giancarlo Macrì (percussioni, batteria, bassotuba)

KE NAKO

VIA DEI PICENI,24/26

SAN LORENZO,ROMA

INFO: 06 4465780

www.kenako.eu

INGRESSO  10 euro

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