Roma Jazz Festival: Manu Katché di scena alla sala Petrassi
Batterista che ha iniziato la sua carriera nel mondo del rock, per poi approdare in un secondo momento al jazz, Manu Katché, sarà di scena al Roma Jazz Festival questa sera, giovedì 18 ottobre, alla sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica. Scovato da Peter Gabriel 25 anni fa che lo vuole per suonare le parti di batteria su “SO”, un disco che farà epoca, Katché colpisce tutti, pubblico e critica, per la sua assoluta originalità nel drumming. Le sue origini franco – ivoriane sono tutte lì, su pelli e piatti, nervose o suadenti alla bisogna, ma sempre suggestive, dal timbro inconfondibile. Pur non essendo un virtuoso come altri suoi illustri colleghi, pronti sempre all’assolo, Manu Katchè è dotato di una tecnica raffinata e sensibile. E’ un batterista che ha creato non solo un suono ma anche uno stile inconfondibile. Dopo aver suonato per anni con Gabriel ed aver prestato la sua opera di sideman a tutto il gotha del rock e pop internazionale, da Sting ai Dire Straits, dai Tears for Fears a Joni Mitchell, inizia una lunga collaborazione con Jan Garbarek, che lo ispira profondamente sulla via del jazz, presente peraltro già nei suoi studi musicali. Da qui inizia una seconda vita, fatta di gruppi e dischi a proprio nome, di un contratto con la ECM – con cui esce in questi giorni con il nuovo “Third Round” -, di esplorazione di suoni e di emozioni. In questa sua esibizione al Roma Jazz Festival Katché sarà accompagnato da un quartetto di cui fanno parte la tromba visionaria di Nils Petter Molvaer e quella tricolore del nostro Luca Aquino, oltre al groove dell’hammond B3 di Michael Gorman, e il sax di Tore Brunborg.
GIOVEDI’ 18 OTTOBRE
SALA PETRASSI
INIZIO CONCERTO ORE 21:00
MANU KATCHE’ QUARTET
Prima italiana “Third Round”
MANU KATCHÉ, BATTERIA
NILS PETTER MOLVAER, TROMBA
LUCA AQUINO, TROMBA
TORE BRUNBORG, SASSOFONI
MICHAEL GORMAN, HAMMOND B3
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