Jazz Club
ALEXANDERPLATZ
Una cosa è certa: tutto il Jazz che conta, in Italia e nel mondo, prima o poi passa per l’Alexanderplatz. Siamo nel quartiere Prati, a due passi dalla città del Vaticano; il più antico Jazz club italiano è situato in via Ostia, una traversa di Via della Giuliana, e per notarlo basterà far caso alla lunga fila di persone ferme davanti all’entrata. Un tempo era un lugubre scantinato inutilizzato… (Leggi tutto)
BEBOP JAZZ CLUB
Nato alle porte del nuovo millennio, il BeBop diviene presto uno dei locali cardine della scena jazz romana, grazie anche alla sua posizione favorevole – tra Testaccio e il ‘Libetta Village’, in una delle aree più vivaci per la vita notturna della Capitale – e ai suoi 100 posti a sedere. Si esibiscono molti musicisti dell’area romana e nazionale e svariati ospiti stranieri… (Leggi tutto)
CHARITY CAFE’
“Dato che a Roma non esisteva ancora un Jazz Club come lo desideravo io, ho deciso di aprirmelo da solo”. Così Gaetano racconta la genesi di questo locale, sorto nel 2000 a via Panisperna, nel rione Monti, uno dei quartieri più romantici e suggestivi della capitale. L’ambiente è piccolo ma accogliente, tappezzato dalle fotografie e dalle dediche dei musicisti… (Leggi tutto)
COTTON CLUB
Situato nei pressi di Corso Trieste, dove prima sorgeva una vecchia sala da biliardo, questo elegante locale prende il nome dal celebre night club newyorchese che ospitava regolarmente le esibizioni di Duke Ellington e Cab Calloway. E lo spirito degli anni ’20 e ’30 è quello che domina il Cotton Club, la cui offerta musicale privilegia lo Swing… (Leggi tutto)
GREGORY’S
Facciamo finta che siano le nove di sera circa e che vi troviate nel centro di Roma; avete appena terminato la lunga scalinata di Trinità dei Monti e vi fermate per un attimo a prendere fiato. Lo scenario è sicuramente suggestivo, perfetto per gli innamorati che cercano un po’ di tranquillità e adatto per chi cerca un po’ di relax. State cercando un posto carino dove passare la serata? (Leggi tutto)
28DIVINOJAZZ
Marc Reynaud costruisce robot. Come la copia di “Numero Cinque” di “Corto Circuito” sistemata al lato del palco del 28DiVino, un locale di piccole dimensioni ma dall’atmosfera giusta che Marc (il quale, in passato, si è occupato anche del cartellone del Bebop) gestisce insieme alla compagna Natacha Daunizeau, attrice e regista teatrale. La coppia francese ha dato nuova vita nel 2009 a questo luogo d’incontro per gli amanti del buon jazz e del buon vino… (Leggi tutto)











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